PROFUGHI TAGLIO DI PO (ROVIGO) "Il problema è il sito individuato". Il Movimento 5 Stelle si avvicina alle posizioni del sindaco, piuttosto che a quelle di Layla Marangoni, preferendo attendere l'esito dell'incontro del 18 luglio col Prefetto

"Niente barricate: abbiamo il dovere di accoglierli"

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Martedì 18 luglio ci sarà l'incontro tra il Prefetto Enrico Caterino da una parte, il sindaco di Taglio di Po Francesco Siviero e la cittadinanza dall'altra (LEGGI ARTICOLO), per parlare dell'arrivo di un numero massimo di una cinquantina di profughi all'hotel Mancin, sulla Romea (LEGGI ARTICOLO). Intanto, sulla questione, è arrivata una grossa novità, ossia la risoluzione del contratto dal parte della proprietà, che ritiene inadempienti sotto alcuni aspetit gli "affittuari", ossia colo che avrebbe proposto la struttura per l'accoglienza (LEGGI ARTICOLO). Una questione della quale si è parlato anche domenica 16 luglio, all'incontro organizzato da Layla Marangoni e dalla sua lista (LEGGI ARTICOLO). Ora arriva la presa di posizione del Movimento 5 Stelle, sinora l'unico a dire "no" con decisione al rifiuto a priori dell'accoglienza



Taglio di Po (Ro) - "Nel parcheggio ex Hotel Mancin, Layla Marangoni in qualità di capogruppo della lista civica Layla Sindaco, ha indetto un incontro invitando le forze politiche e la cittadinanza per raccogliere adesioni nell’intento di  bloccare l’entrata ai profughi in arrivo. Abbiamo lasciato la facoltà ad  ogni nostro sostenitore di partecipare, ma siamo comunque critici per le modalità di questa manifestazione". Lo spiega Stefania Bernardinello dei 5 Stelle a Taglio di Po, che prende posizione sulla iniziativa di domenica 16 luglio, organizzata da Layla Marangoni, capogruppo della sua lista in consiglio comunale.

Poi, le critiche relative a questa modalità di  organizzazione dell'evento. "Un invito - elenca Bernardinello - volto alla cittadinanza non ha bandiera politica.. e lì c’era! Un invito serve per chiedere alla cittadinanza quale sia il modo di intervenire in base al desiderio dei cittadini stessi e non cercare nomi o adesioni alla costruzione di barricate che non serviranno a nulla. Come movimento responsabile avremmo eventualmente partecipato dopo aver sentito la discussione con il sindaco e con il prefetto di martedì 18 luglio".

"La posizione politica del Movimento 5 stelle non è contro i rifugiati che abbiamo il dovere di ricevere - prosegue Bernardinello - ma contro il sito che riteniamo non idoneo all’accoglienza per questioni di sicurezza, contro le lungaggini burocratiche, il trattato di Dublino, (voluto e firmato/sottoscritto da Lega e Forza Italia con benestare di Alfano) siamo contro quelle cooperative che intascano i soldi speculando sulla vita di profughi con appalti non chiari. Rimane inteso che appena in possesso di nozioni reali contatteremo la cittadinanza tutta e le forze politiche affinché si attui un piano di contenimento per l’emergenza che si presenterà".

17 luglio 2017
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