CSA ADRIA (ROVIGO) Attacco pesante dei sindacati all’operato del sindaco Massimo Barujani. E anche la partecipazione al compleanno di una pluricentenaria diventa un caso

"Passi tutto, ma l'accordo segreto è po' troppo..."

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I sindacati attaccano pesantemente l’atteggiamento del sindaco Massimo Babujani, che a loro avviso lancia il sasso e nasconde la mano sulla sfiducia al cda della casa di riposo di Adria. Sindaco che, avrebbe anche sottoscritto un “accordo segreto” per una nuova sede della struttura (LEGGI ARTICOLO). “Passi che il sindaco non faccia nulla per rispondere alle richieste di lavoratori e famigliari, ma non che addirittura firmi un accordo segreto. Sindaco e presidente, sarete i nostri osservati speciali”, annunciano lavoratori e loro rappresentanti



Adria (Ro) - “Abbiamo partecipato ad un consiglio comunale nel quale tutto ciò che per mesi era stato chiesto a gran voce da lavoratori e famigliari del Csa, è diventato un atto burocratico e sterile”, commentano così l’ultimo consiglio comunale, i sindacati dei lavoratori del Csa di Adria, al centro del dibattito in aula. “Dopo la nostra relazione e quella del rappresentante dei famigliari – continuano i sindacati – il silenzio della maggioranza a dimostrazione dell’ennesimo tentativo di oscurare la questione facendola cadere nell’oblio. Solo il ‘stasera mi vergogno’ pronunciato da un consigliere di maggioranza ha un attimo risvegliato gli animi, poi rivitalizzati dallo scoop di Spinello sull’accordo segreto del sindaco per una nuova casa di riposo che ha acceso la discussione portando ad un nuovo voto di sfiducia a presidente, cda e direttore”. 

“Sei mesi di proteste dei lavoratori, sei mesi di proteste dei famigliari e tre sfiducie da parte del consiglio comunale e il sindaco che fa? Oltre ad astenersi dal votare la sfiducia malgrado dimostrando una mancanza di coerenza assoluta, firma un protocollo per la costruzione di una nuova casa di riposo all’insaputa di tutti. Passi che lo stesso durante il consiglio, dica a tutti che se non si trova soluzione all’accreditamento strutturale si perdono i posti di lavoro, dimenticando di dire che la colpa è tutta sua e di chi amministra la struttura da 6 anni. Passi che malgrado la richiesta d’aiuto da parte dei lavoratori e famigliari non faccia nulla per risolvere il problema. Ma non che arrivi a sottoscrivere un protocollo su di un progetto che nessuno conosce in profondità, accreditando di fatto di fronte alla Regione la stessa presidente e il cda appena sfiduciato in sfregio a quanto votato dallo stesso consiglio e dalla sua maggioranza”. 

La beffa più grande è vedere il sindaco al centro servizi anziani insieme al presidente e ad un direttore che hanno snobbato l'invito a partecipare al consiglio comunale – continuano i sindacati, riferendosi alla partecipazione di Massimo Barbujani al compleanno di una longeva ospite del Csa – ritenendo probabilmente superfluo e inutile presentarsi al civico consesso che è deputato a emanare le regole che gestiscono la vita civica della città di Adria. Insieme alle stesse persone che, come risposta ai numerosi lavoratori del centro servizi anziani, hanno fatto nuovamente togliere le bandiere costringendoci ancora una volta ad andare dal giudice. Caro sindaco di tutti gli adriesi, saremo sempre lì fino a che non se ne andranno direttore e cda, anzi intensificheremo le nostre azioni e anche tu sindaco che hai abdicato al tuo ruolo sarai degno della nostra attenzione affinché nel centro servizi anziani torni la serenità di una assistenza come era prima dell'avvento dell'uomo dei numeri”.

17 luglio 2017
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