CASA DI RIPOSO ADRIA (ROVIGO) Tutta la maggioranza compatta contro l’ipotesi di realizzare la nuova struttura in zona Ater, a favore invece della realizzazione della nuova palazzina in zona Csa  

Passo indietro del sindaco: "Nuova sede vicino alla vecchia"

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Un incontro chiarificatore tra la maggioranza consigliare e il consiglio di amministrazione della Casa di Riposo di Adria, il cui tema principale era il progetto di realizzazione di una nuova struttura per il Csa. Assenti i consiglieri che avevano preso le distanze dal progetto firmato dal sindaco Massimo Barbujani (LEGGI ARTICOLO) tranne uno, Enrico Pivaro. I capigruppo, invece, non si ritroveranno giovedì 20 luglio come annunciato, in segno di protesta con un cda “irrispettoso” che non si era presentato in consiglio comunale. Barbujani: “Due giorni di tempo per scoprire se ci sono le misure adeguate per realizzare il progetto nei confini del Csa”
 
Adria (Ro) – L’altro progetto, quello in zona Case Rosse, sarebbe più semplice da realizzare, sulla carta. Ma alla maggioranza piace molto di più l’idea di ampliare la struttura all’interno dei confini della stessa struttura. Ovvero in zona Csa, abbattendo un edificio fatiscente adiacente alla Casa di Riposo per realizzare una palazzina della capienza di 90/100 ospiti. Nella serata di martedì 18 luglio, i consiglieri di maggioranza hanno incontrato il cda della Casa di Riposo per parlare di entrambi i progetti presenti sul tavolo.
 
“Mi sono tolto un sassolino dalla scarpa sottolineando al cda quanto irrispettoso nei confronti dell’amministrazione sia stata la loro decisione di non presentarsi in consiglio comunale – spiega il sindaco Massimo Barbujani – Tra l’altro, proprio per questo motivo, i capigruppo hanno rifiutato l’invito ad un secondo incontro con il cda, aperto anche alla minoranza. Comprensibile, chi semina vento raccoglie tempesta. Tornando al progetto, la maggioranza si è espressa compatta a favore della realizzazione della nuova palazzina adiacente alla struttura del Csa. Ma dobbiamo valutare i parametri di cubatura. Di questo se ne occuperà il cda, e ha tempo due giorni. Poi, se sarà possibile realizzare il progetto lì, procederemo. Si tratta comunque di un progetto più complesso rispetto all’idea di realizzare la palazzina nella zona dell’Ater perché vicino al Csa siamo in centro storico e ci sono molti più vincoli da rispettare. In ogni caso, fra un paio di giorni sapremo se sarà possibile oppure no”. 
 
19 luglio 2017
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