STALKING ROVIGO Il giudice non ritiene fondate le accuse di atti persecutori nei confronti dell'ex pugile. E' la seconda volta che cade una accusa del genere

Ha vinto lui: assolto Antonio Brancalion

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Assolto. Questa la decisione presa dal giudice Barbara Vicario nella mattinata di giovedì 20 luglio. Una decisione che mette, in primo grado, la parola "fine" a una vicenda cominciata ormai un anno fa. Antonio Brancalion, ex pugile, notissimo a Rovigo e a livello nazionale, era stato arrestato il 26 agosto (LEGGI ARTICOLO). Con l'accusa di avere messo a segno un appostamento sotto casa della ormai ex compagna, che lo aveva querelato. In sede di convalida, però, era stato rimesso subito in libertà, col solo obbligo di non avvicinare la donna (LEGGI ARTICOLO). All’udienza del 14 ottobre, poi. Antonio Brancalion aveva raccontato la sua verità, respingendo tutte le accuse (LEGGI ARTICOLO). Nuovo passaggio in aula nella mattinata di lunedì 5 giugno (LEGGI ARTICOLO) e ancora il 3 luglio, sino ad arrivare alla sentenza, letta giovedì 20 giugno

Rovigo - Assolto. Per la seconda volta Antonio Brancalion, rodigino della Commenda, ex pugile di livello, esce "pulito" da una accusa di atti pesecutori, mossa nei suoi confronti sempre dalla medesima vittima, sua ex compagna. Nel caso precedente non si era neppure andati a giudizio, con l'indagine archiviata dalla stessa Procura, mentre in questo è stato necessario un dibattimento lungo e articolato, con l'audizione di numerosi testimoni, al termine del quale, comuque, la difesa gestita dall'avvocato Marco Petternella ha ottenuto una assoluzione.

Un processo assolutamente non facile, anche alla luce di una situazione ambientale la cui portata va forse al di là di quanto emerge dal capo di imputazione. Parte della città si è divisa in due schieramenti pro o contro Brancalion, con presenze in tribunale per seguire il processo e querele incrociate per presunti pedinamenti, minacce, altri atti persecutori. Ora, la decisione del giudice che, sia come sia, mette un punto fermo nella vicenda.

La speranza di tutti ora è che la sentenza, che ovviamente non potrà accotentare tutti, possa calmierare questa situazione, in effetti incandescente e nota alle forze dell'ordine. Composto, benehcé soddisfatto, il commento del difensore di Brancalion, l'avvocato Marco Petternella. "Una sentenza equilibrata, che prende atto di quanto emerso nel corso del dibattimento". La presunta vittima, da parte sua, non era costituita parte civile nel procedimento.

"E' stato un anno di sofferenze, ma sono sempre stato zitto. Ho sempre conosciuto la mia verità e la poca gente che mi è stata vicino ancora mi ferma, mi testimonia amicizia e mi dice che ha sempre creduto in me. Il giudice mi ha creduto, grazie all'eccellente lavoro svolto dalla difesa. Ringrazio il mio difensore, l'avvocato Marco Petternella, il consulente Claudio Cesaro, il medico Tamiso, che mi hanno aiutato nel processo. Adesso è il momento di dedicarmi ai miei progetti futuri".

"Speravo in un aiuto delle istituzioni, per un lavoro. Purtroppo non è arrivato, forse a causa delle accuse che mi erano state rivolte, anche se questo non giustifica che il sindaco neppure mi saluti più. Mi ritengo uno degli sportivi più titolati di Rovigo, ma hanno cercato di abbattermi in ogni modo".

20 luglio 2017
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