ALLARME WEST NILE ROVIGO Dopo l’individuazione di zanzare positive alla patologia, il Comune stanzia i primi fondi, ma il consigliere comunale Antonio Rossini chiede che sia fatto di più

10mila euro per lottare contro il virus. “Sono pochi”

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Anche a Buso è stato trovato, grazie alle analisi dell’Ulss 5 polesana, un focolaio di West Nile (LEGGI ARTICOLO). Si è scatenata la protesta e ora il Comune stanzia 10mila euro per la disinfestazione. Una somma che può essere solo l’inizio di una strategia può ampia, pungola il consigliere comunale Antonio Rossini



Rovigo – Diecimila euro per combattere il virus West Nile, purtroppo segnalato anche in Polesine, debellando le zanzare che ne sono il vettore. “A seguito degli esiti positivi rilevati dalle trappole di sorveglianza sulle zanzare – spiega la nota stampa del Comune - in particolare in località Buso, l'amministrazione ha messo a disposizione la somma necessaria per dare mandato ad una ditta specializzata  nella lotta antilarvale ed adulticida, di effettuare un intero ciclo di trattamenti. questi 10mila euro sono stati presi dal fondo di emergenza, nel quale ora ne rimangono solo 16mila. L'intervento fa seguito agli altri già attuati nei mesi scorsi”.

 

 Ebbene, ora più che mai vi è una vera e propria emergenza, legata alle infezioni provocate dalle punture delle zanzare femmine.
In particolare, le zanzare tigre (Aedes albopictus) sono responsabili della trasmissione all’uomo di numerose malattie, come il virus West Nile  che inizia ad essere diffuso anche nella nostra provincia, con alto rischio per la salute delle persone anziane, e che viene trasmesso da zanzare del genere Aedes (zanzare Tigre), la stessa che trasmette il virus della Febbre gialla, della Dengue e della Chikungunya”.


“Proprio per questo, visto la gravità della infezione West Nile, è opportuno da parte di questa amministrazione, un'attenta e rigida applicazione dell'Ordinanza , e una intensa attività di disinfestazione e  larvicida a tutela della salute pubblica”. E’ per questo che lo stanziamento di 10mila euro operato dall’amministrazione comunale non può, secondo Rossini, bastare. “Quella somma, dice, deve essere solo l'inizio di una efficace prevenzione  nella lotta antilarvale”.

3 agosto 2017




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