PROTESTA DEI LAVORATORI DELLA CASA DI RIPOSO ADRIA (ROVIGO) Incontro a Venezia con l’assessore regionale ai servizi sociale Manuela Lanzarin, che promette una verifica profonda di quanto emerso con i dipendenti e le sigle sindacali 

Il Csa sarà sottoposto ad ispezione regionale 

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Prosegue la protesta organizzata dai dipendenti della casa di riposo di Adria coordinata dalle sigle sindacali per il clima che si è instaurato all’interno dell’Ipab dall’arrivo del nuovo direttore (LEGGI ARTICOLO). La presidente Sandra Passadore è stata a più riprese sfiduciata, assieme al suo cda, dal consiglio comuanle, ma è sempre lì al suo posto (LEGGI ARTICOLO). 

Dopo l’incontro a Venezia con i lavoratori e le famiglie degli ospiti l’assessore regionale Lanzarin assicura che manderà una ispezione al Csa. 

In consiglio comunale il progetto per una nuova casa di riposo fu una “sorpresa” (LEGGI ARTICOLO)


 

Adria (Ro) - Ispezione regionale in arrivo alla casa di riposo di Adria. L'assessore ai servizi sociali della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, ha stamattina accolto a Venezia una delegazione di lavoratori e delle sigle sindacali e "oltre ad una verifica profonda su quanto emerso dall’incontro, l’assessore ha deciso di inviare un’ispezione al Csa” . Incontro che fa parte di una operazione di protesta che si protrae da tempo, nata a causa di repentini cambiamenti nei rapporti di lavoro tra la direzione di Mauro Badiale, la presidente Sandra Passadore, a cui è seguita una mancata presa di posizione a favore dei lavoratori da parte del sindaco Massimo Barbujani. 

A raccontare quanto ė successo per Cgil, Cisl e Uil è Davide Benazzo "l'incontro è stato fruttuoso dove lavoratori e famigliari hanno rappresentato anche con esempi concreti il tema centrale della protesta che va avanti dal oltre 6 mesi: la riduzione drastica delle ore di assistenza verso gli ospiti con una importante riduzione della qualità del servizio, punto di eccellenza fino al 31 dicembre". 

Tra le domande anche il progetto della nuova casa di riposo presso lo spazio antistante le case rosse e il finanziamento dei 5 milioni del fondo di rotazione. “L’Assessore - spiega la nota - ha chiaramente raccontato una realtà diversa da quella del Sindaco di Adria affermando che è l’unico progetto ora finalizzato al finanziamento ma che se ne venisse presentato uno condiviso i soldi ci sono ancora”.

Sempre dal colloquio con Lanzarin è emerso il fatto che non avendo ancora speso il precedente contributo di circa 1 milione e 600 mila euro per la messa in sicurezza della struttura, i circa 800.000 euro non spesi rischiano di essere perduti, “questo dimostra l’inefficienza gestionale”.

"Quello che brutalmente emerge, essendo il progetto della nuova struttura basato su di un piano finanziario che poggia su di un importante riduzione del costo del lavoro, è che la riduzione delle ore di assistenza fino ad oggi perpetrata è solo l’inizio di un progetto che vedrà una forte riduzione di posti di lavoro e la costruzione di una casa di riposo sulla pelle dei lavoratori e degli ospiti sostenuta dal direttore (esecutore materiale)e dalla presidente e dal cda e avallata con tanto di firma dal Sindaco".

"Non credevamo di avere a che fare con chi investe in muri e crea problemi sociali, diminuendo servizi e aumentando disoccupati”. Insieme a Lanzarin era presente anche l’assessore polesano Cristiano Corazzari che ha condiviso l’impegno al mantenimento della qualità del servizio e dell'assistenza.

 

3 agosto 2017
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