SLOT E LEGALITA' ROVIGO Una sala giochi dovrà restare inattiva per una settimana, sospensioni anche per bar e simili, dopo i controlli della polizia locale che continua a trovare irregolarità pesanti

I locali cinesi si fanno beffe delle regole, raffica di chiusure

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Ci risiamo. Ogni volta che la polizia locale esegue accessi nei locali per verificare che sia rispettata l'ordinanza che regola gli orari nei quali è possibile tenere in funzione slot e apparecchi per il gioco elettronico in genere, emergono irregolarità pesanti, tanto da giustificare la sospensione dell'attività degli esercizi



Rovigo - Tre ordinanza di sospensione dell'attività, tutte a carico di imprenditori cinesi, per la contestata inosservanza della ordinanza del Comune di Rovigo che disciplina gli orari nei quali è possibile tenere in funzione, sia in sale giochi che in locali di altro genere, apparecchiature per il gioco elettronico.

Non è la prima volta che il Comune di Rovigo, a seguito dei controlli della polizia locale, guidata dal comandante Giovanni Tesoro, fa scattare sanzioni pesanti, a dimostrazione di quanta importanza rivesta la lotta alla ludopatia, ossia alla dipendenza da gioco che miete vittime da tempo.

A fine giugno, erano arrivate le prime due sospensioni, una per due e una per tre giorni, per attività di somministrazione di bevande e alimenti, gestite da imprenditori di etnia cinese, che non avrebbero rispettato l'ordinanza con la quale il sindaco di Rovigo individua gli orari nei quali è possibile tenere in funzione le macchinette per il gioco elettronico (LEGGI ARTICOLO). A luglio ne erano arrivate altre quattro, a carico di imprenditori cinesi che, a quanto emerge dai documenti, non avrebbero rispettato l'ordinanza.

Ora, ci risiamo. Altri controlli, altre procedure che hanno seguito il proprio iter e che ora arrivano a una conclusione pesante, anche in questo caso a carico di imprenditori orientali: su tre ordinanze di sospensione dell'attività, altrettante sono a carico di cinesi. Anche la nuova ondata di provvedimenti conferma il criterio sinora adottato dal Comune nel graduare le sanzioni, in particolare i giorni di sospensione. Maggiore è lo sforamento registrato rispetto agli orari nei quali è consentito tenere in attività i giochi elettronici, maggiore è il numero di giorni di sospensione dell'attività.

Ed è proprio in questo contesto che arriva quella che, a oggi, è la sospensione record: una settimana, per una sala giochi di Rovigo nella quale, a quanto contestato dai controllori, è stato registrato uno sforamento di nove ore, che equivale a una sospensione per sette giorni del gioco elettronico. Una settimana senza considerare riposi, chiusure programmate e simili, a decorrere dal prossimo 1° settembre.

Negli altri due casi, nulla di tanto pesante, ma comunque giorni di sospensione dell'attività di somministrazione, ossia dell'attività tout court del locale. In un caso due e in uno tre, sempre a decorrere dal 1° settembre prossimo. I controlli di questo tipo non cesseranno, dal momento che la polizia locale considera prioritario il contrasto di attività del genere.

4 agosto 2017
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