SICUREZZA SUL LAVORO ROVIGO Lo Spisal ha convocato Ecoambiente e condurrà tutte le verifiche del caso accusate dal dipendente. Da tempo i sindacati evidenziano la pericolosità dei turni nelle ore col sole a picco

Operatore ecologico si sente male per il caldo: ora si indaga

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Il caldo picchia duro e ha provocato un malore a un operatore ecologico di Ecoambiente, nella giornata di giovedì 3 agosto (LEGGI ARTICOLO). Una questione sulla quale i sindacati si battono da anni, domandando maggiori tutele e una revisione delle modalità del servizio di raccolto, ritenute usuranti per i dipendenti, ma anche rischiose per quanto riguarda i turni collocati nelle ore maggiormente calde. Problemi che erano emersi già nel 2015 (LEGGI ARTICOLO), e tornata di attualità nei giorni scorsi (LEGGI ARTICOLO)


 

Rovigo - "Oggi lo Spisal ha convocato Ecoambiente (presenti il presidente e il direttore tecnico), l’Rspp, gli Rls e i sindacati, a seguito dell’esposto fatto sulla modalità di raccolta, sul lavoro estivo e sulla situazione dei servizi esternalizzati alle cooperative". Lo annuncia la nota stampa del sindacato Fp - Cgil, guidato da Davide Benazzo, e Fiadel, con il referente Michele Zanirato. Un incontro quantomai opportuno, anche alla luce del malore, per fortuna non grave, accusato in Bassopolesine da un operatore ecologico nel pomeriggio di giovedì 3 agosto, probabilmente anche a causa del caldo.

I sindacati, del resto, sono da tempo sul piede di guerra proprio per le modalità con le quali viene organizzato il servizio di raccolto, definito estremamente usurante, con un particolare focus per i problemi che incontrano gli operatori nei turni previsti nelle ore maggiormente caldi.

Ora, però, qualcosa pare spaccarsi anche sul fronte sindacale. "Purtroppo - prosegue la nota di Cgil e Fiadel - dei sindacati erano assenti Cisl, Uil ed Ugl; questo prima di tutto ci dispiace per la scarsa attenzione che dimostrano verso i temi che maggiormente interessano la vita e la salute dei lavoratori di Ecoambiente, ci dispiace per l’occasione persa di rappresentare, presso un organo di vigilanza, le situazioni di difficoltà che ogni giorno i lavoratori ci rappresentano, ma soprattutto ci allarma la spaccatura che si sta aprendo, a causa di questo comportamento, nella rappresentanza sindacale con il conseguente indebolimento dei lavoratori. Speriamo che anche i colleghi degli altri sindacati rivedano la loro posizione".

"Ancora una volta da parte dell’azienda tante parole e ma fatti concreti molto pochi. Alle nostre richieste di proseguire con il piano industriale che prevedeva la meccanizzazione, alle anche seppur semplici richieste (rotazione del personale, accorgimenti sui Dpi, ossia dispositivi di protezione individuale, riduzione in altezza delle pedane), nessuna risposta. Cosa che ci ha ancor più allarmato il tentar di dimostrare azioni positive mirate a dare risposta al disagio creato con il caldo di questi giorni, cosa che riteniamo maggiormente grave per quanto successo giovedì 3 agosto, quando un operatore di 42 anni sano si è visto ricoverare al Pronto Soccorso di Adria a causa di un colpo di calore per l’incapacità di mettere in atto azioni che impediscano lavori pesanti, come la raccolta dei rifiuti, nelle ore più calde (il turno di lavoro di questo ragazzo era iniziato a mezzogiorno)".

"Per questo ultima situazione abbiamo chiesto una puntuale verifica da parte dello Spisal su eventuali, responsabilità visto che da circa 4 anni denunciamo questa situazione con lettere formali inviate anche ad aprile e maggio di quest’anno. Lo Spisal ha perciò comunicato il proseguo della verifica che noi auspichiamo faccia emergere chiaramente una situazione su cui si deve intervenire e determinare un percorso virtuoso in tempi certi e veloci verso un più corretto modo di lavoro rispettoso della salute e sicurezza dei lavoratori".

"Come Cgil e Fiadel abbiamo deciso di condividere le difficoltà che vivono i lavoratori di Ecoambiente con i cittadini che fruiscono e pagano questo servizio organizzando due presidi con volantinaggio davanti al municipio di Rovigo i giorni 8 e 24 agosto dalle 10 alle ore 12 sit-in propedeutici alle iniziative di settembre se non ci saranno risposte concrete da parte dell’azienda". 

 

 

 

4 agosto 2017
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