IL CASO A PORTO VIRO (ROVIGO) Forza Italia e Udc e Cdu attaccano ancora l'assessore comunale Valeria Mantovan, per le affermazioni che avrebbe fatto a un dibattito televisivo

"Cosa pensa l’amministrazione Veronese dell'elogio del fascismo?"

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Si continua a parlare di fascismo a Porto Viro, dopo la quérelle innescata dal segretario di Udc - Cdu Paolo Bologna per le affermazioni delle quali si sarebbe resa responsabile Valeria Mantovan, nel corso di un dibattito televisivo (LEGGI ARTICOLO)



Porto Viro (Ro) - “Il nostro richiamo ad un più attento uso delle parole e della storia stupisce la Mantovan". Il "caso fascismo" continua a scuotere Porto Viro, dopo l'affondo del segretario Udc - Cdu Paolo Bologna su quanto Valeria Mantovan, esponente di Fratelli d'Italia e assessore comunale a Porto Viro, avrebbe affermato nel corso di un dibattito televisivo. In sostanza, che il fascismo, avrebbe fatto anche cose positive.

All'attacco nei propri confronti, Mantovan aveva replicato, spiegando le proprie ragioni. E ora arriva la nota congiunta di Forza Italia e Udc e Cdu che ribadisce le accuse e pungola gli alleati di maggioranza della Mantovan a spiegare come vivano questa situazione. "Mantovan - prosegue la nota - che ricordiamo essere assessore del Comune di Porto Viro e di avere in giunta e in consiglio colleghi di sinistra, ha sminuito i crimini del Fascismo dicendo di essersi ‘limitata a raccontare fatti storici scritti sui libri’, forse, diciamo noi, dopo una lettura superficiale, come quando dice che anche Togliatti ha elogiato il Fascismo. Non ci risulta infatti che la Mantovan sia in possesso di qualche titolo accademico per poter far valere la sua autorevolezza. Ci risulta invece essere fuori corso da un bel po’ di anni. Quindi urge un ripasso”.

“Rimaniamo però sul tema: la Mantovan non ha raccontato un fatto storico, come vuole far credere, ma ha voluto imporre un suo strano pensiero, che riportiamo: ‘Prima di chiedere che l’apologia di Fascismo sia condannata estremamente, io chiedo a questi signori, che rinuncino a tutti i privilegi che il Fascismo ha portato. Quando rinunceranno a questi privilegi, avranno tutto il diritto di demonizzare il Fascismo’. Quindi, secondo la Mantovan, il Fascismo può essere criticato, anzi condannato, solo se si rinuncia a Inps e Inail e tutto il resto. Chiediamo ai lettori se questa teoria è frutto di un libro di storia o se è nata dalla immaginazione della giovane Mantovan”.

"Chiediamo - prosegue la nota di Forza Italia e Cdu - che cosa ne pensino il sindaco Maura Veronese, il vicesindaco civico Doriano Mancin, il consigliere cattolico di Comunione liberazione Nicola Marinelli, il consigliere segretario Pd Luca Boscarato e l’assessore Pd Marialaura Tessarin, che di sicuro conoscono assai bene la storia. Se siete d’accordo che si debba condannare il Fascismo solo se si rinuncia a Inps, Inail, tredicesima, eccetera, allora potete anche non rispondere. Ma se siete contrari, il ruolo che rivestite e che vi hanno dato i cittadini, esige una spiegazione”.

7 agosto 2017
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