RUGBY ECCELLENZA Il presidente della FemiCz Rovigo Francesco Zambelli si aspetta una squadra da subito competitiva, piccolo ultimatum già lanciato allo staff tecnico 

Gli allenatori sono avvisati

Jason Wright e Joe McDonnell
Il presidente della FemiCz Rovigo Francesco Zambelli
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Vincere e convincere. La pressione è un privilegio per pochi, a Rovigo è tutta sulla panchina. Tutto scontato, una squadra rinnovata e più forte dello scorso anno, almeno sulla carta, logico attendersi una regular season più performante rispetto al torneo 2016-2017. Calvisano lo scorso anno ha dominato, la FemiCz e il suo presidente non vogliono fare da comparse.

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Rovigo - In ambito professionistico si chiamano obiettivi, poi altri li possono definire anche in altre maniere. Una campagna acquisti estiva condotta dal ds Stefano Bettarello (LEGGI ARTICOLO) che ha portato a termine tutte le operazioni con l’ok dello staff tecnico, ma il patron rossoblù, dopo la finale persa a Calvisano, mette già pressione.

Lo ha fatto nella conferenza stampa fiume i lunedì 7 agosto, sul tavolo i rapporti con la Monti Junior Rovigo, la campagna abbonamenti (LEGGI ARTICOLO), il rilancio del rugby giovanile e polesano (LEGGI ARTICOLO), ma quella frase, non tanto sibillina, mette già in guardia lo staff tecnico composto da Joe McDonnell e Jason Wright.

“Gli allenatori sono stati informati - ha esclamato con forza il presidente Francesco Zambelli - perché non aspetto la metà del campionato per vedere le nostre potenzialità”. Evidentemente la distanza siderale con il Calvisano in regular season non è andata giù al presidente, un campionato che ha visto i Bersaglieri venire fuori a tratti. Due derby stravinti con il Petrarca Padova nella semifinale playoff non sono bastati a fugare dubbi su un tecnico, che comunque ha traghettato la FemiCz Rovigo al titolo 2015-2016, dopo l’esonero di Pippo Frati (LEGGI ARTICOLO)

Un avvertimento, ottobre e novembre saranno mesi decisivi per raggiungere una tranquillità che a Rovigo in genere dura al massimo una paio di settimane. I tecnici lo sanno già, i giocatori altrettanto. Esperimenti che evidentemente dovranno durare molto poco, i tifosi si aspettano subito molto, partire piano in una piazza come Rovigo significa perdere sul fronte degli incassi e dell’entusiasmo. Viale Alfieri non se lo può permettere. Non è nuovo il presidente ad avvisi di questo tipo, ma è sul fronte del mercato che ha voluto porre l’accento. “E’ stato fatto un buon lavoro, abbiamo un ottimo organico, soprattutto nel pacchetto, ma anche nel reparto di attacco. Tanti volti nuovi che non vediamo l’ora di valutare sul campo. Cioffi, Davies, Weepu (arriverà dopo Ferragosto), tutti ragazzi che se confermeranno le attese, credo che il nostro attacco sarà soddisfacente”.

Doveroso ritornare anche sull’operazione che ha portato David Odiete al Battaglini (LEGGI ARTICOLO) “Una cosa che mi è sembrata giusta per onorar l’impegno che i nostri tifosi danno, e per gli sponsor.  Nel rugby per farsi notare bisogna ricevere l’ovale, ma anche costruirsi una credibilità. Sono sicuro che Odiete farà più mete di qualcun altro, sono anche sicuro che entusiasmerà i tifosi e li farà divertire. Il suo arrivo è importante anche in funzione della Continental Shield (LEGGI ARTICOLO). Il potenziale c’è, se non vinciamo non sarà certo colpa nostra (inteso come dirigenza ovviamente, ndr)”.

Giorgio Achilli

 

7 agosto 2017
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