CASA DI RIPOSO ADRIA (ROVIGO) Passo di distensione fatto dalla presidente del cda Sandra Passadore. "Però attendiamo l'invio delle proposte promesse dai sindacati"

"Basta scontri: su turni e orari facciamo come dite"

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I sindacati restano sul piede di guerra (LEGGI ARTICOLO), ma intanto la presidente del Csa di Adria, la casa di riposo cittadina, lancia un appello alla distensione, dichiarandosi pronta a trattare e venire incontro alle sigle sindacali sulle questioni centrali, a patto che le indicazioni richieste arrivino. Allo stesso modo, assicura la guida del Cda Sandra Passadore, è stata data una chiara indicazione al direttore della struttura: venire incontro ai lavoratori e alle loro richieste



Adria (Ro) - "Si continua ad attaccare ed a stravolgere il senso delle cose. L'appello del consiglio d'amministrazione è quello di rivedere i toni. Non siamo contro i dipendenti, al contrario". Lo afferma la presidente del Csa di Adria Sandra Passadore, alla luce delle polemiche che nuovamente si stanno verificando alla casa di riposo di Adria.

"In sede autorevole di conciliazione - prosegue la presidente - il Cda si era spontaneamente impegnato (andando oltre al ruolo istituzionale e facendo un passo in avanti verso il dialogo più proficuo) ad adottare un piano degli orari e turni che i sindacati a loro volta si impegnavano a fornire. I referenti (Uil e Cisl) dichiaravano che li avevano già pronti e che sarebbero stati rispettosi delle esigenze del servizio, del bilancio e certamente dei lavoratori".

"Ad oggi non sono stati forniti ma noi (Cda) ribadiamo pubblicamente l'impegno ad adottarli alle condizioni condivise ed invitiamo i sindacati a fare un passo in avanti. Si sta procedendo all'adozione dei nuovi orari ed alla riformulazione dei nuclei. La richiesta svolta dal cda alla direzione è chiara: massima apertura alle osservazioni ed ai suggerimenti. Queste continue dichiarazioni di guerra non aiutano (e mi rivolgo principalmente al sindacalista di Cgil Davide Benazzo, perché il dialogo con le altre due rappresentanze bene o male si è sempre riuscito ad imbastire)".

"Se tra i nostri  obiettivi - prosegue la nota - non vi fosse la salvaguardia del personale avremmo posto in campo manovre diverse e parlo di esternalizzazione alle cooperative o soluzioni quali la trasformazione in ente privato. Noi crediamo nel sistema pubblico, ma siamo consapevoli che dobbiamo porre in campo strategie importanti ed innovazioni strutturali".

"Quanto alle ispezioni, sono previste dalla legge e non servono per colpire ma per certificare. Potranno arrivare conferme di un sistema che nonostante la crisi resiste bene. E' della fine del mese scorso il decreto regionale che rinnova l'autorizzazione all'esercizio e all'accreditamento della casa di riposo cittadina. Il consiglio d'amministrazione è a disposizione dei familiari ed è funzionante il sistema che consente segnalazioni anche in forma privata".

"Quanto agli ospiti, che sono il nostro 'centro' garantiamo la massima attenzione alla qualità dell'assistenza ma siamo consapevoli che in un percorso di trasformazione molto deve ancora essere fatto. Questo 'molto' lo vogliamo fare con i lavoratori con gli ospiti e per quanto di competenza con i familiari tutti. Siamo pronti a sederci ai tavoli sindacati/ direzione se ci sarà consentito".

9 agosto 2017
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