MALTRATTAMENTI E BOTTE (ROVIGO) I carabinieri della stazione di Lendinara denunciano un marocchino di 20 anni, per i comportamenti contro la moglie, connazionale

Chiusa a chiave in camera da letto e picchiata, riesce a fuggire

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Chiusa a chiave in camera da letto, senza mangiare, e picchiata di continuo. Questo sarebbe stato, secondo le contestazioni, l'epilogo di una vicenda di maltrattamenti in famiglia, posti in essere da un 20enne a carico della moglie, coetanea e come lu marocchina

Lendinara (Ro) - I cabinieri della stazione di Lendinara, a conclusione di indagini, hanno denunciato un ragazzo magrebino 20enne, per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e minaccia nei confronti della connazionale moglie convivente e coetanea, entrambi residenti in un comune del Basso Veronese.

Il giovane, secondo ua prima ricostruzione, dall’inizio dell’anno praticamente dall’inizio della loro convivenza, nel corso delle sempre più frequenti liti coniugali, anche per futili motivi, percuoteva la moglie con pugni, calci, ceffoni, tirate di capelli e minacciandola di picchiarla ancora più forte qualora l’avesse rivelato a qualcuno.

Nel mese di luglio, dopo l’ennesimo litigio, secondo le contestazioni formulate dai carabinieri, la chiudeva a chiave nella camera da letto della loro abitazione per alcuni giorni, lasciandola senza mangiare e continuando a picchiarla. La giovane, dopo alcune peripezie riusciva a chiamare al telefono il padre il quale la raggiungeva e notate le tumefazioni sul volto della figlia, l’accompagnava al Pronto soccorso dell’ospedale civile di Legnago, per le cure del caso.

La ragazza, a seguito dei fatti sopra richiamati e temendo per la propria incolumità personale, si trasferiva a casa dei genitori residenti in Polesine.
9 agosto 2017
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