TRAGEDIA DI ALBARELLA (ROVIGO) Disposta l’autopsia sul corpo di Isabella Benetti. L'avvocato dell'imprenditore non svela la ricostruzione della difesa, conferma che non si contesta la omissione di soccorso

Decapitata in mare, "Siamo vicini alla famiglia della vittima. E nessuna fuga"

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Come annunciato (LEGGI ARTICOLO), il sostituto procuratore della Repubblica Andrea Girlando ha disposto nella mattinata l'autopsia per fare luce sulla tragedia avvenuta lo scorso sabato 5 agosto nello specchio acqueo tra il canale navigabile di Porto Levante e l'isola di Albarella. Qui, ha perso la vita Isabella Benetti, 68 anni, straziata - secondo una prima ricostruzione - dalle eliche del motoscafo condotto da un imprenditore del Bassopolesine, dopo essere finita in acqua  (LEGGI ARTICOLO)



Rovigo - "Siamo vicini alla famiglia della vittima". Una dichiarazione per uscire, per un attimo, dai rigidi meccanismi della giustizia, dal procedere delle indagini, e per restituire quanto accaduto nel pomeriggio di sabato 5 agosto ad Albarella alla sua dimensione primaria: un incidente, una tragedia di proporzioni devastanti. Paolo Petriello, avvocato di Milano che assiste G. V., l’imprenditore del Bassopolesine indagato per omicidio colposo per la morte di Isabella Benetti, 68 anni, originaria di Ferrara e residente a Santa Maria Maddalena, parla a nome di tutta la famiglia dell'imprenditore. E' l'unica dichiarazione: non è il momento per entrare nel merito dell'indagine, ossia per parlare della dinamica dell'incidente, che rappresenta proprio la prima domanda alla quale gli inquirenti della Capitaneria di porto di Chioggia stanno cercando di dare una completa risposta.

Altra conferma è, poi, non solo che l'imprenditore non è al momento indagato per omissione di soccorso, poiché si procede per omicidio colposo, ma che non ha mai tentato di allontanarsi dal luogo dell'incidente. L'avvocato lo sostiene con fermezza e, del resto, allo stato la Procura nulla ipotizza su questo fronte. Per il resto, riserbo, in attesa delle risposte che arriveranno dall'autopsia, per la quale la Procura ha nominato come consulente il medico legale Lorenzo Marinelli di Ferrara.

Dall'autopsia si attendono, sostanzialmente, conferme, a meno di colpi di scena. Ossia, che venga suffragata quella che al momento appare l'idea degli investigatori: ossia che Benetti, a bordo di un gommoncino con altre tre persone, sia stata sbalzata con altre due in acqua. Mentre, però, i due compagni di navigazione sono finiti dalla parte opposta, lei è stata colpita e uccisa dal motoscafo.

Il cuore dell'indagine sarà, piuttosto, chiarire la dinamica dell'incidente. Nei giorni scorsi si era parlato del possibile coinvolgimento di una terza imbarcazione, che avrebbe provocato l'onda anomala causa dello sbalzamento dei tre e della perdita di controllo del motoscafo. Una pista investigativa che ha però perso via via terreno, col prosieguo degli approfondimenti della capitaneria di porto e dell'audizione dei testimoni, non pochi, dell'accaduto.

Al momento, l'ipotesi sarebbe che sia stato il motoscafo dell'imprenditore a generare lo spostamento d'acqua che ha provocato lo sbalzamento dal gommoncino. Forse, per una perdita di controllo. Il conducente, a propria volta, sarebbe stato sbalzato contro la consolle, riportando ferite, per fortuna non gravi, al capo. Il mezzo avrebbe poi descritto un giro su se stesso, colpendo la donna in acqua.

Tutte fasi che dovranno essere ricostruite passo per passo, confrontando le varie testimonianze e, magari, anche con l'esame ed eventuali consulenze tecniche sui due mezzi, entrambi sequestrati su disposizione della Procura e a disposizione degli inquirenti.

9 agosto 2017
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