COMUNE TAGLIO DI PO (ROVIGO) La minoranza - Layla Marangoni, Silvia Ricchi e Renato Pregnolato - in protesta in consiglio comunale per lo "scorretto comportamento" nei loro confronti da parte del primo cittadino Francesco Siviero 

"Sindaco offensivo, abbiamo abbandonato l’aula"

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Nessuna risposta da parte del sindaco in merito alla regolarità di istituire le commissioni, “solo offese e rancori” da parte del sindaco Francesco Siviero nei confronti di Layla Marangoni che assieme agli altri due consiglieri ha deciso quindi di abbandonare il consiglio comunale 



Taglio di Po (Ro) - “Si è assistito ad uno squallido spettacolo che ha visto il sindaco Siviero nella peggiore veste di amministratore”.

Così commenta la seduta di consiglio comunale di martedì 8 agosto la consigliere comunale e capogruppo di minoranza Layla Marangoni che ha richiesto delucidazioni in merito alla regolarità di istituire le commissioni, come stabilito da regolamento comunale.

“La risposta del Sindaco è stata da subito offensiva - afferma Marangoni - e inoltre che avrebbe deciso lui, per il futuro, se procedere solo se avrebbe ritenuto valido l’interlocutore”. Da lì sono iniziate richieste di chiarimento della Marangoni ad un comportamento non istituzionale che faceva trapelare un forte nervosismo. “Durante la discussione si è capito un rancore nei miei confronti per avere evidenziato e informato a suo tempo i cittadini sulla questione immigrati, accusandomi di avere usato termini impropri nei confronti del Sindaco. Ho chiesto quali termini, ritenendo di non averlo mai offeso sul profilo personale, ma il Sindaco non ha dato risposta! Dimentica il Sindaco invece che è sempre stata la minoranza ad essere accusata come istigatori all’odio, lo dimostrano i vari articoli apparsi sulla stampa”.

A quel punto per il poco rispetto verso la minoranza, e per i cittadini che essa rappresenta, per le risposte non ricevute, per l’evidente arroganza del Sindaco, la Marangoni, con i consiglieri Silvia Ricchi e Renato Pregnolato, ha annunciato l’abbandono del consiglio comunale in segno di protesta per lo scorretto comportamento da parte di chi amministra un paese. 

9 agosto 2017




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