BASKET FEMMINILE SERIE B ROVIGO Giulia Pegoraro, playmaker della Rhodigium, è ritornata in città dopo aver militato per lunghi anni nella massima serie in giro per l’Italia

“Una scelta di vita”

Giulia Pegoraro
Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Un breve periodo a Reggio Emilia, poi una lunga esperienza a San Martino di Lupari dove, paese di 13 mila abitanti in provincia di Padova, ha raggiunto la serie A1. Un anno ad Umbertide sempre in A1 e poi in rientro in Veneto nella blasonata Vicenza in A2  dove ha giocato per due anni sfiorando la promozione in A1. Giulia Pegoraro spiega le ragioni del suo ritorno in rossoblù 


Rovigo - Giulia Pegoraro ha mosso i primi passi nel mondo della pallacanestro a Rovigo nel Centro di formazione sportiva, ma già a quattordici anni si è trasferita alla Reyer Venezia dove ha conquistato due scudetti giovanili under 16 e under 18 ed esordito in serie A1 a 16 anni sotto la guida di coach Michelini. Ha partecipato a tutte le nazionali giovanili, europei under 18 e under 20 e ad un raduno della nazionale sperimentale nel 2013.

Oltre al percorso sportivo in Serie A, Giulia Pegoraro ha conseguito la Laurea in Scienze Motorie e sta frequentando la scuola di osteopatia, oltre ad aver conseguito la qualifica di istruttore minibasket e allenatore di base.

Già da tre anni collabora con la Rhodigium Basket, inizialmente solo durante l’ estate organizzando la Rhodigium Academy, camp di perfezionamento tecnico e con incontri formativi, e negli ultimi due anni come preparatrice atletica.

Giulia Pegoraro ha deciso di tornare a Rovigo “E’ stata una scelta personale e di vita, ho deciso di tornare a casa e di collaborare con  queste persone in cui credo tanto, la prima idea era quella di lavorare con il settore minibasket con Chiara Zago e Nicola Braggion, e di seguire una squadra femminile Fip, per cercare di far crescere le nostre giovani. 

Rhodigium basket che è stata ammessa alla Serie B dopo la richiesta di ripescaggio “La società mi ha chiesto di portare la mia esperienza anche in prima squadra, tre anni  fa io avevo promesso a queste ragazze che avremmo fatto grandi cose assieme. I tre anni sono passati e, visto che io sono di parola,  ho mantenuto la promessa, non per passare la mia vecchiaia qui o perché non avevo altre possibilità, le offerte c’erano,  ma è stata una mia scelta fortemente voluta.

Mi piacerebbe dare la mia esperienza a questo splendido gruppo di ragazze che hanno lavorato in silenzio e con impegno questi anni, all’ allenatore Maurizio Ventura che avrà bisogno di qualcuno che guidi la squadra in un campionato che non sarà facile.

Il mio arrivo non sarà sufficiente ma sarà merito di tutte le ragazze che mi accoglieranno a braccia aperte, entrerò in punta di piedi portando solo cose positive. Sono molto felice di essere qui sono felice contenta per Paola Galasso, la presidente, che ci ha creduto tanto, e forse ancora non ci crede, per la ragazze a cui avevo fatto una promessa e per le più piccole che vedranno come lavorando con impegno si possono raggiungere  dei risultati”.

Obiettivi, aspettative, cose semplici e chiare quelle che vuole ottenere Giulia Pegoraro “Il mio obbiettivo è quello di  risvegliare  la passione per la pallacanestro nella città che ha una lunga tradizione di basket femminile; ricordo che proprio quarant’anni fa, alla Misericordia di Venezia,  perse lo spareggio per la serie A contro di Basket Treviso d Nidia Pausich.

“L’arrivo di Giulia - conclude la presidente Paola Galasso -  è per noi della Rhodigium Basket motivo d’orgoglio, segno di un percorso partito dal settore giovanile che ha acquistato credibilità sul campo e che viene impreziosito dalle sue capacità tecniche e di leadership”.

9 agosto 2017
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