MALTEMPO ROVIGO Il governatore Luca Zaia firma il decreto. I danni aumentano di ora in ora, i vigili del fuoco lavoreranno per tutta la notte. In arrivo rinforzi da Padova e Vicenza, Polesine annichilito

Bassopolesine flagellato: è stato di crisi

Seren automobili affiliazione fino a dicembre 2017

Una ondata di maltempo incredibile. Danni ovunque, col Bassopolesine messo in ginocchio da una tempesta devastante (LEGGI ARTICOLO). Con un disperso e tre feriti (LEGGI ARTICOLO). Il litorale ha riportato danni pesantissimi (LEGGI ARTICOLO)



Rovigo - Il presidente della  Regione Veneto ha firmato il decreto che indice lo stato di crisi per gli ingenti danni provocati dalla tromba d’aria che oggi pomeriggio ha annichilito il Bassopolesine. Le strutture regionali sono mobilitate per documentare  e conteggiare nel modo più dettagliato possibile la lista delle devastazioni causate dal maltempo; il decreto rimarrò aperto nei prossimi giorni e consentire ai Comuni di stendere un esatto censimento dei danni subiti dalle opere pubbliche dai privati.

Il presidente della Regione già nelle prossime ore potrebbe arrivare nel Delta e nel Veneziano, per toccare con mano la devastazione e per dare solidarietà e garantire sostegno alla popolazione, che vissuto un vero e proprio incubo.

"La situazione risulta molto grave nelle aree delle spiagge e dei campeggi, intensamente affollate in questi giorni di vacanza: lì la forza del vento ha divelto strutture mobili, tende ed alberi, ferendo persone, distruggendo auto e mezzi - spiega la nota della Regione - Dalle prime ore del pomeriggio sono mobilitate 15 squadre della Protezione civile tra Venezia e Rovigo, e sono state allertate le squadre delle altre province venete, nonché del corpo degli Alpini.  L’Unione organizzativa degli operai forestali del Veneto Orientale è già in movimento per liberare le aree dei campeggi e portare aiuto a turisti e residenti".

Sul litorale polesano, tra Albarella e Rosolina, la tromba d’aria ha divelto pali elettrici, alberi e automobili e interrotto le linee telefoniche. Le squadre del Suem hanno soccorso tre feriti non gravi ad Albarella, ma si sta cercando un disperso, inghiottito da un’ondata mentre passeggiava sul molo di Albarella. Una casa ha preso fuoco a Rivà di Ariano, per fortuna senza vittime: gli occupanti sono scappati in tempo. A Porto Viro è stato abbattuto un traliccio di Terna. Lungo la statale Romea  alcuni automezzi in movimento sono stati rovesciati ai bordi della strada. La centrale operativa Urgenza emergenza del 118 dell’Azienda Ulss 5 Polesana ha messo in campo tutti i propri automezzi e 25 professionisti tra medici e sanitari in stretta collaborazione con le forze dell’ordine e i Vigili del fuoco. 

A sopportare il peso maggiore della devastazione, come sempre, i vigili del fuoco. Dalle 15 i vigili del fuoco sono impegnati in tutta la zona litoranea del Veneto per centinaia d’interventi a causa di una tromba d’aria. Le squadre dei vigili del fuoco sono impegnati nel taglio di piante e rami pericolosi, nel liberare strade e mettere in sicurezza lamiere e pali pericolanti. L’elicottero drago 81 si è alzato in volo per una verifica dei danni e se vi sono zone isolate per la caduta di alberi, che interrompono completamente la circolazione.

Una squadra dei pompieri di Adria è impegnata nella ricerca del disperso. Al momento in attesa 130 interventi nella zona litoranea del veneziano, 90 nel rodigino e 15 nel trevigiano. Squadre dei vigili del fuoco di Padova e Vicenza in rinforzo nel dispositivo di soccorso di Rovigo.

10 agosto 2017




Correlati:

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni