MALTEMPO BASSOPOLESINE ROVIGO Uffici Coldiretti riaperti d'urgenza, funzionari tornati dalle ferie. Distrutte intere colture di grano, ora la priorità è documentare i danni alle strutture

Intere aziende devastate dalla tempesta di vento, cinque giorni per chiedere i danni

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Gli uffici di Coldiretti, in primi quello di Taglio di Po, sono stati riaperti, col personale richiamato, ove necessario, dalle ferie, per garantire l'immediato avvio della procedura di segnalazione dei danni patiti nell'ondata di maltempo che ha colpito il Bassopolesine nel primo pomeriggio di giovedì 10 agosto. Difficile fare un primo bilancio della situazione, che comunque appare gravissima



Rovigo - Intere aziende agricole distrutte, capannoni accartocciati come scatole di sardine, campi di mais devastati dalla tempesta di vento, praticamente impossibili da recuperare. Il giorno dopo la tempesta di vento,  sopralluoghi di Coldiretti non forniscono buone notizie, tutt'altro. Adesso è una vera corsa contro il tempo. Perché ci sono cinque giorni di tempo per inviare le richieste di danni, che entreranno poi nella procedura dello stato di crisi firmato dal presidente della Regione Luca Zaia subito dopo la catastrofe.

Si deve tenere presente questo dato: cinque giorni di tempo. Per documentare i danni alle strutture subite dagli associati Coldiretti. I danni alle colture saranno un altro discorso, dal momento che qui è necessaria l'assicurazione, per rientrare. Nei prossimi giorni si cercherà di capire se il mais raso al suolo possa essere raccolto pannocchia per pannocchia, invece che con mezzi meccanici. Sarà comunque una impresa improba.

Per i privati non associati di Coldiretti, il canale da usare per inoltrare la richiesta di risarcimento danni sarà rappresentato dai Comuni. Saranno gli enti locali, infatti, a fare da tramite con la Regione per le pratiche previste dallo stato di crisi. Al momento i dati di Coldiretti parlano di cinque Comuni del Basso Polesine - quelli più spostati verso il mare - nei quali le aziende agricole riportato danni pesanti. Alcune sono state di fatto azzerate.

Intanto, il giorno dopo la tempesta è quello dei sopralluoghi dei sindaci e delle autorità nei punti di maggiore devastazione. Rispetto alla prima conta dei danni, ci sono alcune aggiunte, per fortuna non drammatiche. Numerosi i cimiteri chiusi, in vari Comuni del Bassopolesine, come Porto Viro e Taglio di Po, per valutare i danni.

La maggiore emergenza in questa fase, per i vigili del fuoco, è rappresentata dalle case scoperchiate: vanno coperte, per quanto in maniera provvisoria, prima che ci possa essere un cambiamento del tempo con nuove precipitazioni, altrimenti i danni potrebbero essere gravi. Per gli eroici uomini del comando di Rovigo, appoggiati dai colleghi di Rovigo e Vicenza, si prospettano presumibilmente, 48 ore di lavoro indefesso.

11 agosto 2017




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