POLITICA BADIA POLESINE (ROVIGO) Il gruppo di Forza Italia auspica che nuova amministrazione guidata da Giovanni Rossi riesca a rimediare alla situazione della casa di riposo 

“Ridicolo puntare il dito contro chi può decidere da pochi giorni"

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A fronte del nulla fatto negli ultimi cinque anni in casa di riposo a Badia con l’attuale cda il gruppo di Forza Italia rappresentato dal coordinatore locale Fabrizio Rossi invoca all’amministrazione un cambio di rotta 



Badia Polesine (Ro) - “Il consiglio d’amministrazione uscente della Casa del sorriso di Badia Polesine verrà ricordato per il triste record di tre esercizi chiusi in negativo con conseguente procedura di controllo attivata dalla Regione Veneto per un totale di 860.000 euro”. 

E’ il commento di Forza Italia di Badia Polesine rappresentato dal coordinatore locale Fabrizio Rossi che esprime: “Tra i fallimenti non possiamo che registrare un aumento medio delle rette a carico delle famiglie (da 5-10 euro al giorno a seconda della tipologia di ospite), 30 dipendenti precari, uno scoperto di tesoreria di un milione  di euro ed un’assoluta difficoltà nel pagamento dei fornitori con gli stessi che minacciano di non rifornire più la struttura. E’ importante sottolineare come in questi cinque anni il consiglio di amministrazione abbia rifiutato qualsiasi forma di dialogo con dipendenti e sindacati limitandosi ad offrire prospettive incerte e nebulose”. 

Secondo il partito nulla è stato fatto al fine di favorire rapporti sinergici con l’azienda sanitaria locale e la conferenza dei sindaci: “Il consiglio rivendica con orgoglio il completamento del Villaggio del Sole ma è il caso di ricordare che ha completato quanto finanziato ed iniziato da altri - afferma - e non pare proprio che quanto iniziato invece da questo consiglio, cioè il primo piano del fabbricato, sia effettivamente concluso e, soprattutto utilizzato. Ci chiediamo quale sia il  piano industriale relativo al Villaggio del sole o quale strategia è stata valutata da questo consiglio a vantaggio della comunità badiese o del territorio. Infine ci domandiamo quali vere e concrete azioni abbia adottato per evitare il disastro, ora sotto gli occhi di tutti, aldilà dello slogan della depubblicizzazione”. 

“Ora si invoca il salvatore lamentando il ritardo del sindaco Rossi nelle nomine dei nuovi amministratori. - conclude - Riteniamo sia alquanto ridicolo puntare il dito contro chi occupa posizioni decisionali da pochissimi giorni ponendo nel dimenticatoio 5 anni di totale inefficienza. Auspichiamo che la nuova amministrazione riesca a rimediare a tutto questo restituendo fiducia e serenità a tutta la struttura ed alle persone che vi risiedono e a quelle che vi lavorano”.

11 agosto 2017
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