COMUNE ADRIA (ROVIGO) Dopo le dimissioni dell’assessore Patrizia Osti per la vicenda Borghi Autentici, il consigliere del Pd Gino Sandro Spinello chiede che si parli anche di altre vicenda

“Il sindaco riferisca anche delle altre indagini”

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Dopo le dimissioni dell’assessore Patrizia Osti, in seguito a una comunicazione della Corte dei conti sulla tormentata vicenda dei Borghi Autentici (LEGGI ARTICOLO), arriva l’attacco dell’opposizione



Adria (Ro) - “Non si può spegnere, il clamore suscitato dall’aver negato alla sua stessa maggioranza e a tutto il consiglio comunale l’esistenza di un accordo sottoscritto da lui, la presidente del Csa e l’Ater di Rovigo per trasferire la Casa di riposo alle Case Rosse”. E’ l’attacco vibrato da Gino Sandro Spinello al sindaco di Adria, Massimo Bobo Barbujani.

“In queste ore un’altra clamorosa omissione, l’aver negato alla Giunta, alla sua maggioranza e a tutta la città,  le dimissioni  dell’assessore Patrizia Osti, datate 30 giugno, per gli strascichi giudiziari  legati alla vicenda ‘borghi autentici’. Un comportamento omissivo grave non solo sul piano politico ma anche su quello giuridico; dimissioni sottoscritte e datate 30 giugno che, ha detto, saranno protocollate a fine del mese di agosto”.

“Perché solo ora la notizia delle dimissioni? Cosa ha detto e richiesto la Corte dei Conti? Patrizia Osti ha ricevuto un avviso di garanzia, la vicenda giudiziaria è ancora tutta da sviluppare, per questo non abbiamo richiesto come Pd le sue dimissioni, perché è opportuno attendere le conclusioni delle indagini. Sono  convinto, l’ho  già  detto in consiglio vedendo le delibere e i documenti, la giunta ha avvallato i comportamenti dell’assessore Osti e collegialmente  ha deliberato la liquidazione della spesa”.

“Infatti all’associazione ‘Borghi Autentici d’Italia’ sono stati liquidati a chiusura del progetto 233.750,05 euro con delibera di Giunta Comunale n.126 del 26 maggio 2015. La somma doveva essere era di 301.950 euro ma gli uffici non hanno inteso riconoscere circa 70 mila euro dal rendiconto presentato dagli organizzatori. Successivamente Avepa, l’agenzia regionale che aveva concesso 198.000 euro ha deciso di revocare parte consistente del contributo  perché le risorse non erano state utilizzate nel modo  previsto. Il Comune ha ricorso al Tar e si attende ancora la sentenza. Una brutta storia, poco chiara e poco trasparente fin dall’inizio”.

“La vicenda Osti allarga questa zona grigia e di sospetti. Sappiamo che altre indagini giudiziarie sono in corso per vicende che interessano le attività dell’amministrazione comunale; invitiamo il Sindaco a darne informazione e dire  quello che sa. Questo clima di sfiducia e di nervosismo che si respira nel palazzo municipale  non fa sicuramente il bene della città. Abbiamo il sindaco Barbujani che mente su cose importanti ai suoi stessi assessori e ai suoi consiglieri; il vicesindaco Simoni, uomo forte della giunta che è, però,  fortemente contestato da parte consistente degli stessi consiglieri del centrodestra che hanno l’obiettivo di ridimensionarlo  nel suo ruolo, dopo le magre figure su acqua e rifiuti ; un assessore sporadico come Giorgia  Furlanetto, uno insussistente come Giuseppe Marzolla, un altro del tutto inesistente come Federico Lucchin ed ora Patrizia Osti assessore a scadenza  molto ravvicinata. Ci sentiamo di dire che la Giunta Barbujani non potrà andare molto lontano”.

12 agosto 2017




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