CARABINIERI SAN MARTINO (ROVIGO) Giovane marocchino, finisce nei guai: ha dato false generalità e risultava già espulso dalla questura di Catania

Il venditore porta a porta usava un falso nome ed era clandestino

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Una operazione straordinaria di controllo del territorio posta in essere dai carabinieri della Compagnia di Rovigo, che ha ottenuto risultati importanti sul fronte della prevenzione

Rovigo - I carabinieri della Compagnia di Rovigo, assieme ai colleghi delle stazioni dipendenti e del Nucleo operativo radiomobile, hanno posto in essere un servizio coordinato straordinario del territorio. Rispetto al normale personale, sono stati impiegati 12 carabinieri in più, su sei pattuglie. In questo modo è stato possibile controllare 20 veicoli e 25 persone, oltre a eseguire altri interventi e verifiche. Numerosi i risultati che sono stati conseguiti.

Il Nucleo operativo e radiomobile, nel corso di un controllo alla circolazione stradale in viale Porta Adige, ha denunciato in stato di libertà un 44enne residente a Lusia perché, fermato alle ore 02.30 di notte, alla guida della propria autovettura di grossa cilindrata, rifiutava il controllo con l’etilometro nonostante apparisse in evidente stato di ebbrezza alcoolica: a seguito del rifiuto gli veniva ritirata la patente e il veicolo veniva affidato ai propri familiari.

I carabinieri di Badia Polesine, al termine di controllo sul territorio, hanno denunciato in stato di libertà un 34enne marocchino domiciliato in un paese del Basso Veronese. Lo stesso veniva controllato in possesso di passaporto scaduto e privo di permesso di soggiorno, quindi veniva condotto presso la Questura di Rovigo per le operazioni di espulsione.

I carabinieri di San Martino di Venezze hanno denunciato in stato di libertà un 24enne marocchino in Italia senza fissa dimora per false attestazioni a pubblico ufficiale sulla propria identità e inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. Lo stesso veniva notato vendere merce “porta a porta” e durante il controllo forniva ai militari operanti false dichiarazioni sulla propria identità personale. Inoltre lo stesso risultava colpito da decreto di espulsione emesso all’inizio dell’anno dalla questura di Catania. Il medesimo veniva condotto in questura di Rovigo per le operazioni di espulsione.
 
18 agosto 2017
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