POLITICA ADRIA (ROVIGO) Alberto Bergo, della lista Ora Cambia, ritiene che la vicenda dei Borghi Autentici abbia dimostrato l’incapacità dell’amministrazione Barbujani 

"L'elettorato della Lega è sempre più disorientato"

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La vicenda dei Borghi autentici per Alberto Bergo è la ciliegina sulla torta, nel dimostrare come l’amministrazione Barbujani stia gestendo il Comune. Il rappresentante della lista si domanda come l’abbia presa Giorgio D’Angelo, presente nella precedente amministrazione e quindi toccato da vicino nella vicenda Borghi in causa nella questione 



Adria (Ro) - “Non oso immaginare come si possa sentire  in questi giorni l’ex-vicesindaco leghista Giorgio D’Angelo dopo aver ricevuto l’ingiunzione dalla Corte dei Conti per pagare personalmente oltre 14mila euro per la vicenda dei Borghi Autentici. Me lo immagino a metà strada tra un toro inferocito e un Orlando furioso”.

Alberto Bergo della lista Ora Cambia commenta così la vicenda dei Borghi autentici che sta portando alla dimissioni dell’assessore Patrizia Osti (LEGGI ARTICOLO).

“Non deve essere facile accettare questa realtà anche per l’uomo che in questi anni ha accettato supinamente quanto Barbujani e i suoi decidevano - afferma - e come ringraziamento è stato defenestrato dalla nuova giunta perché ‘improponibile’ a detta dello stesso Sindaco. L’uomo dell’ubbidir tacendo, fedele alla sua storia militare ha ingoiato il fatto che sia stato nominato assessore al suo posto un qualsiasi Giuseppe Marzolla, ha conosciuto l’umiliazione che la ‘sua’ sezione leghista sia stata  commissariata, ciononostante continua a mandar giù tutto, non una parola di distinguo o di critica a Forza Italia, Fratelli d’Italia, allo stesso Barbujani”.

“L’elettorato che ha votato Lega alle ultime comunali è disorientato, amareggiato, deluso - commenta Bergo - Qualcuno dice che alla Lega di Adria conviene stare zitta perché è tenuta in scacco dalle vicende dell’area industriale attrezzata dove il presidente Ferro, legatissimo a D’Angelo, ha portato al fallimento l’ente lasciando un debito di ben oltre 500mila euro”.

Secondo Bergo quindi “non possiamo più essere governati da chi si è dimostrato incapace di farlo; siamo stanchi che la politica adriese sia ridotta a manovre, ricatti e vendette - conclude - Le persone serie e perbene che sono la stragrande maggioranza dei cittadini non ne vogliono più sapere di questa gente, di Barbujani, Simoni, Osti e soci vari, vuol tornare a votare prima possibile”.

21 agosto 2017
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