PISTA DA CROSS LEDINARA (ROVIGO) Il caso torna in consiglio comunale dopo la richiesta di modifica del piano urbanistico del proprietario, per riaprire la pista. Ma il sindaco vuole incontrare prima la frazione

La riapertura passa per un incontro e un Consiglio

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Luigi Viaro, sindaco di Lendinara, ha invitato gli abitati di Saguedo e tutti i portatori d’interesse a partecipare ad un incontro, mercoledì 30 agosto, per discutere della pista da motocross che sorgeva in localtà Pradespin. Pista che, dopo anni di abusivismo, fu chiusa con una ordinanza sindacale la scorsa estate (LEGGI ARTICOLO). A settembre, il tema torna di attualità, in consiglio comunale: il proprietario, infatti, ha chiesto una modifica urbanistica per poter ripristinare la pista, che il consiglio comunale dovrà discutere



Lendinara (Ro) – Se non si trova un accordo, la risposta degli uffici potrebbe essere no. E caso chiuso. Ma non è così semplice perché sono molti a sostenere che la pista debba essere riaperta e molti altri a sostenere il contrario. E il sindaco Luigi Viaro non vuole prendere una posizione aprioristica, ha scelto che a decidere sia la cittadinanza. Parliamo della pista da motocross di Pradespin, un caso che scaldò gli animi della città per diversi mesi, esattamente un anno fa, quando dopo le denunce del comitato Lasciateci respirare, si scoprì che la pista non avrebbe avuto le autorizzazioni necessarie, scoperta seguita dall’ordinanza del sindaco Viaro di radere tutto al suolo e ripristinare lo stato originario dell’area. 

Ad un anno di distanza il tema torna di attualità: tra le quaranta domande di varianti urbanistiche arrivate al Comune, che saranno affrontate nel prossimo consiglio comunale dove si tratterà il Piano del sindaco, c’è anche una richiesta propedeutica al ripristino della pista da motocross. In sostanza, il titolare, dopo avere ottemperato alla ordinanza di remissione in pristino dello stato dei luoghi, ossia demolizione delle strutture, chiede di potere riaprire, questa volta seguendo tutta la trafila.

 “Alla luce della recente normativa regionale che diventa ancora più restrittiva in materia di consumo di suolo pubblico – spiega il sindaco Viaro – gli uffici risponderanno probabilmente ‘no’ alla richiesta del proprietario. La palla passerebbe quindi alla politica che dovrebbe decidere se aprire o meno un dialogo e trovare una soluzione. Ma io non voglio schierarmi perché ritengo che siano valide sia le motivazioni di chi vorrebbe riaprirla (quale sindaco non gradisce una attività che richiama gente in città da fuori confine) sia di chi risiede vicino e non ne vuol proprio sapere. Ma credo che una soluzione si possa trovarla, nel confronto e magari in un compromesso. Per questo prima di arrivare in consiglio comunale voglio parlare con la gente, comitati e privati pro e contro la pista. E lo farò mercoledì 30 agosto quando ho invitato tutti a partecipare al confronto”.

23 agosto 2017
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