VOLLEY SERIE B2 FEMMINILE ROVIGO La Fruvit ha perso un pezzo di storia e competenza insostituibile. E’ morto coach Pietro Pantaleoni 

E’ morto Pietro Pantaleoni, sport in lutto

E' morto coach Pietro Pantaleoni, sport polesano e ferrarese in lutto
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Era partito dalla 4 Torri Ferrara poco più che maggiorenne, un’esperienza di quasi mezzo secolo ad insegnare la pallavolo, allenatore di grande spessore arrivato fino alla B1, è morto Pietro Pantaloni tecnico della Fruvit Rovigo. Era ammalto da tempo, ma nonostante tutto non ha mai mollato le sue ragazze e la sua passione.


Occhiobello (Ro) - Pietro Pantaleoni, ferrarese doc di 68 anni, trapiantato a Occhiobello dove viveva da oltre 20 anni, coach della Gs Fruvit, è morto. Una lunga e tremenda malattia se lo è portato via, e nonostante tutto ha continuato fino all’ultimo a fare ciò che era la passione di una vita: insegnare la pallavolo. Un maestro prima che un coach, tra i più preparati ed esigenti tecnici italiani, avrebbe sicuramente meritato palcoscenici più importanti, ma il guru sotto rete ha preferito sposare un progetto, quella della Fruvit. Ha lanciato numerosi talenti, molte ragazze le ha scoperte proprio lui. 

Ha cominciato ad allenare giovanissimo quando non era ancora ventenne nella 4 Torri Ferrara, da allora non si è più fermato. Quasi mezzo secolo in panchina tra Protese, Alba Costa, Gs Volpe Fiesso Umbertiano in Serie B prima di abbracciare il progetto della Fruvit di Santa Maria Maddalena per 30 anni.

Sposato con Giuliana Perilli, sua vice in panchina, hanno rappresentato per anni il connubio perfetto raggiungendo un’intesa  in campo e fuori.

Tanti i i successi ottenuti con la Fruvit, fino alla B1 del 1999-2000 e l’ottimo campionato disputato al Palasport di Rovigo in B2 femminile (LEGGI ARTICOLO). Una perdita per il mondo dello sport, un uomo tutto d’un pezzo che ha dato tutta la sua vita per la disciplina che amava, la stessa che pretendeva dalle sue atlete. 

“Lo sport del nostro Comune e di due Province è cresciuto grazie a Pietro Pantaleoni. Anni di passione, coerenza e valori trasmessi a generazioni di ragazzi - il commento dell’assessore allo Sport del Comune di Occhiobello, Davide Diegoli - hanno fatto la differenza. Un tecnico e un uomo che per trent’anni ha svolto attività nella stessa squadra, ottenendo grandi risultati e dimostrando un’inequivocabile competenza sportiva, dedizione e attaccamento alla maglia.

Perdiamo un punto di riferimento cardinale nella società Fruvit, nel mondo della pallavolo e nello sport. Alla famiglia e alla Fruvit rivolgo il cordoglio mio e di tutta l’amministrazione comunale”.

"Oggi il mondo dello sport e della pallavolo ha perso la presenza terrena di un grande - ha commentato l'assessore allo Sprot del Comune di Rovigo, Luigi Paiulon - amato, odiato ma sempre rispettato ed ammirato. Il carisma di un uomo che ha fatto grande una realtà, ha creato e fatto diventare riferimento un gruppo sportivo, la Fruvit
Il mondo della pallavolo perde la sua presenza fisica ma chiunque lo abbia conosciuto sentirà sempre la sua presenza spirituale.
Le condoglianze con un abbraccio a Giuliana, alle ragazze della Fruvit l'invito a portare con loro Pietro con il suo spirito battagliero, mai domo, affinché siate vincenti in campo e nella vita".

 

29 agosto 2017




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