CASO COIMPO ADRIA (ROVIGO) A breve la Provincia dovrebbe ritirare le autorizzazioni e a quel punto qualcuno dovrà per forza di cose bonificare. Intanto, Patrizia Bartelle si schiera col Comune di Adria "per aver ben rappresentato gli interessi della comun

C'è poco tempo da perdere, poi tocca pagare

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Potrebbe non esserci molto tempo per decidere chi dovrà bonificare il sito Coimpo, di trattamento di fanghi da depurazione, sul quale al momento gravano due procedimenti penali, uno per le quattro morti avvenute nel settembre del 2014, causa una nube tossica sviluppatasi durante il lavoro, e uno per un presunto smaltimento di fanghi avvenuto in Toscana, nonostante valori dei rifiuti più alti, per certi inquinanti, della soglia di legge



Adria (Ro) - Provincia di Rovigo e Comune di Adria litigano - siamo ormai agli stracci che volano, persino di fronte alla commissione parlamentare di inchiesta - per capire chi debba pagare la bonifica dell'area di Coimpo (LEGGI ARTICOLO), ma potrebbe essere questione di settimane, capire chi abbia ragione e chi torto. O, meglio, chi possa tirare un sospiro di sollievo e chi, invece, dovrà trovare, non avendoli, cinque milioni di euro circa.

Questo perché, per quanto a oggi non se ne sia parlato, ci sarà un momento oltre il quale non si potrà più tergiversare. Quando, infatti, nell'autunno 2016 scoppia l'indagine in Toscana che coinvolge Coimpo (LEGGI ARTICOLO), non solo si fermano le lavorazioni, ma la Provincia, consultatasi anche con i legali dell'azienda, sospende le autorizzazioni, con preavviso di revoca. Quindi, non appena questa revoca si perfezionerà, il primo risultato immediato - oltre all'ovvio fatto che Coimpo non potrà lavorare lì - è che il deposito di rifiuti presente in azienda non avrà ragione di esserci, divenendo sotto molti aspetti simile e una discarica abusiva. Che dovrà essere bonificata. Potrebbe quindi esserci molto, molto meno tempo rispetto a quanto le parti si aspettano.

Intanto, sulla vicenda arriva anche la presa di posizione di Patrizia Bartelle, consigliere regionale, che interviene a sostegno dell'assessore comunale di Adria Giorgia Furlanetto, che aveva pesantemente attaccato Coimpo, ma anche criticato la Provincia di Rovigo. "Il M5S condivide e sostiene l'operato dell'assessore di Adria Giorgia Furlanetto per aver ben rappresentato gli interessi della collettività - spiega Bartelle - e, tra questi i cittadini della frazione di Cà Emo (Adria), nell'aver attenzionato  alla 'commissione d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad essi correlati' tutte le perplessità, per altro documentate, su come sia stata gestita sino ad ora, e sin dall'inizio, la questione Coimpo".

“Ribadiamo la nostra richiesta di massima attenzione nei confronti della Provincia di Rovigo, perché non incorra come nel passato ad accettare polizze fideiussorie riconducibili ad aziende già attenzionate dagli organi di controllo preposti, consci che nessun ente pubblico lavori contro l'interesse dei cittadini".

"Rimarchiamo la nostra contrarietà nei confronti dell'amministrazione comunale a sedersi ad un tavolo trattante, per definire la questione bonifica del sito dove vi sia, come ospite d'onore, chi è causa di questa situazione e che sta ricorrendo al tribunale amministrativo, avverso all'obbligo che ha in capo”.

30 agosto 2017
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