UN LAVORO PER I DETENUTI ROVIGO L’idea di due imprenditori artigiani del settore di Villanova del Ghebbo che hanno proposto un percorso di formazione e pratica per i carcerati 

Il calzaturiero sbarca in carcere 

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Grandi spazi inutilizzati e poche imprese che hanno intenzione di investire ma una ipotesi c’è ed anche abbastanza concreta. Parliamo del carcere di Rovigo e della proposta di due imprenditori artigiani di Villanova del Ghebbo che hanno proposto all’istituto carcerario una convenzione per insegnare ai carcerati a lavorare nel settore calzaturiero, fuori e dentro il penitenziario



Rovigo – Si chiamano Grazia Sterza e Antonio Chiggio e sono due imprenditori artigiani dell’azienda Redmond di Villanova del Ghebbo e hanno avuto un’idea: investire su un programma di formazione e pratica in carcere. “Stiamo mettendo a punto come portare dei materiali, magari quelli più piccoli, direttamente in carcere – spiegano – Ma vorremmo consentire anche il lavoro direttamente nella nostra azienda”.

“Si tratta di un lavoro dove la manodopera si sta esaurendo e imparare il lavoro non è facile, ci vuole tempo – continuano i due imprenditori – Abbiamo pensato che potrebbe essere una buona opportunità per i carcerati”. Una idea che è piaciuta molto alla direzione dell’istituto carcerario, così come alle associazioni che da sempre spingono per fornire ai carcerati attività lavorativa. Un modo per favorire il reinserimento dei carcerati una volta scontata la pena e allontanarli dalla possibilità di tornare a commettere reati.

31 agosto 2017
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