AMBIENTE VILLADOSE (ROVIGO) Arriva la diffida e la nota del Comitato Terre Nostre: "Anche di fronte al sindaco non hanno voluto spiegare nulla"

"Contrari all'ampliamento, perché non ci dicono cosa fanno"

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Una diffida emessa dal comitato Terre Nostre di Villadose e dal Comitato Lasciateci Respirare, contro la proposta di ampliamento della ditta Fresenius di Villadose, che sarà discusso nel consiglio comunale del prossimo lunedì 4 settembre (LEGGI ARTICOLO), che era stata avanzata nelle settimane precedenti dalla ditta (LEGGI ARTICOLO)

Villadose (Ro) - Una diffida a tutte le autorità che potrebbero essere coinvolte nel processo autorizzatorio, oltre che, per conoscenza, alle forze dell'ordine. E' stata inviata dal Comitato Terre Nostre di Villadose e dal Comitato Lasciateci Respirare, che sono decisamente contrari all'ampliamento dello stabilimento, per una serie di motivi. Tra questi, il fatto che, secondo i due comitati, non esisterebbe una rete di monitoraggio sufficientemente affidabile delle emissioni che proverrebbero dall'azienda.

Il tutto in un momento in cui, pur non essendovi collegamenti certi, tra Villadose e Ceregnano spesso si sente una puzza definitva difficilmente tollerabile dai residenti. L'allarme per le emissioni odorose nei due Comuni non è nuovo. Concentrate nel fine settimana, si avvertirebbero quasi più intensamente a Pezzoli che a Villadose, da dove pure pare arrivino. Tanto che, a Ceregnano, è partito un monitoraggio di Arpav (LEGGI ARTICOLO). Varie volte l'amministrazione di Villadose, da parte sua, ha spiegato, anche in consiglio comunale, come sia difficile individuare una causa chiara delle emissioni, ma come non vi siano comunque allarmi per la popolazione (LEGGI ARTICOLO).

Con una nota, il comitato Terre Nostre ha voluto spiegare quali siano i motivi della sua contrarietà. "Noi non siamo contro la produzione di farmaci e contro la ricerca - spiega la nota del Comitato - ma chiediamo di sapere con precisione il tipo di ricerca che questa azienda vorrà fare e il tipo di farmaci prodotti: a tutt’oggi, queste informazioni rimangono avvolte nel più fitto mistero, e i vertici dell’azienda non hanno risposto a domande in merito neppure in commissione consiliare alla presenza di sindaco, assessori e Terre Nostre che  assisteva all’incontro. L’azienda si è limitata a parlare di 'una molecola forse per curare il diabete o problemi renali', non quindi un farmaco antitumorale".

"E’ vero che ogni zona industriale presenta delle criticità ambientali, ma è pur vero che solamente quest’azienda farmaceutica ha avuto dalla Regione Veneto, dalla Provincia di Rovigo, dall’Arpav il permesso di emettere in atmosfera a Villadose e paesi limitrofi, e di versare nello scolo fossetta adiacente, sostanze tossiche delle quali alcune  cancerogene, quali ossidi di azoto, ammoniaca, furani, diossina, arsenico, piombo, Pcb, ecc.; chi si oppone a questo non è contro la scienza né contro l’occupazione giovanile, è contro un avvelenamento legalizzato".
3 settembre 2017
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