GIUNTA ADRIA (ROVIGO) Sulla graticola l’assessora Furlanetto per l'intervento in commissione parlamentare d'inchiesta su Coimpo. Fdi è pronta a far cadere l’amministrazione Bobo. "Giorgia sta difendendo Adria ed il Polesine. Barbujani è fortunato ad avere

Chi tocca i rifiuti rischia sempre grosso

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Fratelli d’Italia è pronta a far cadere l’amministrazione di Massimo Barbujani se questi revocasse l’incarico di assessore a Giorgia Furlanetto, avvocato, che ha relazionato alla Commissione d’inchiesta parlamentare sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, riferendo del caso Coimpo. La solidarietà nei confronti di Giorgia è ampia. Il partito: "Giorgia sta difendendo gli interessi dei cittadini di Adria e del Polesine. Barbujani è fortunato ad avere un assessore così nella sua giunta”. E vuole revocarla?




Rovigo - Mauro Luise e Massimo Barbujani si conoscono da tempo, hanno anche condiviso la passione dei motori per le auto da rally, e dopo il sequestro dello stabilimento produttivo della Coimpo a Ca' Emo, in seguito alla strage costata la vita a 4 persone, si sono incontrati, anche ufficialmente, recentemente.

Lo scorso fine settimana il sindaco Massimo Barbujani avrebbe chiesto la testa di Giorgia Furlanetto a Daniele Ceccarello, non direttamente, ma facendogli intendere che non si può più andare avanti così. Ceccarello è al contempo sia responsabile provinciale di Fratelli d'Italia, sia consigliere comunale ad Adria, ma anche consigliere provinciale di Rovigo a stretto contatto con il presidente Marco Trombini.
Sergio Berlato è consigliere regionale del Veneto, ma anche il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia ed è sempre stato informato di tutto, domenica per iscritto, della vicenda Furlanetto, tanto che dichiara totale appoggio a Giorgia ed afferma: "Giorgia ha tutta la nostra solidarietà. Mi auguro che il sindaco Barbujani non voglia fare stupidaggini, altrimenti si tornerà a votare".
Ivo Baccaglini, dirigente nazionale di Fratelli d'Italia commenta: "Giorgia sta difendendo gli interessi dei cittadini di Adria e del Polesine. Barbujani è fortunato ad avere un assessore così nella sua giunta, ciononostante vorrebbe revocarla, la comunicazione è arrivata a Daniele Ceccarello sabato scorso".

Nei corridoi corre voce che il casus belli sia stato il passaggio dell'audizione di Furlanetto in Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti del rapporto tra l'imprenditore Mauro Luise, ex titolare di Coimpo, ed il sindaco Massimo Barbujani, quando Furlanetto afferma che i due si sono incontrati anche recentemente e si conoscono da tempo, probabilmente per via della volturazione delle autorizzazioni ambientali in capo a Coimpo alla nuova società Demetrafert. La gravità dei fatti non è tanto il fatto che due persone si incontrino, lo dice anche Furlanetto che in una città di 20.000 anime "si conoscono tutti", ma il fatto, probabilmente, che l'imprenditore Mauro Luise si interessi ancora della formalmente non più sua ex azienda.

Daniele Ceccarello commenta: "Giorgia ha fatto il proprio dovere da amministratore pubblico in commissione parlamentare, come consigliere comunale e provinciale sono preoccupato di una bonifica che porterebbe in default il Comune, sulle garanzie presentate da Coimpo doveva vigilare la Provincia. Si scopre poi che che le garanzie sono inesistenti, ma soprattutto che non potevano essere accettate già dal 2010. Nessun paletto all'insediamento di eventuali nuove attività produttive, imprenditoriali, bisogna però operare nel pieno rispetto delle regole con atti pubblici, alla luce del sole". 
Il commento politico circa l'eventualità della revoca di Furlanetto è chiaro: "Non si può pensare di vedere un futuro per l'amministrazione Barbujani senza l'assessore Furlanetto. Attendiamo l'esito del percorso giudiziario per Coimpo, il Comune deve stare distante dalle questioni in mano alla magistratura. Difenderemo Giorgia Furlanetto fino in fondo, e se dovrò scegliere tra il sindaco ed il mio assessore, posso già annunciare che Fratelli d'Italia abbandonerà la maggioranza".

Luca Azzano Cantarutti, consigliere di maggioranza di Indipendenza noi Veneto, non commenta l'effetto che la revoca di Furlanetto potrebbe causare per la tenuta della maggioranza di Barbujani, ma afferma di nutrire massima stima nei confronti dell'operato dell'assessore Giorgia Furlanetto e dell'impegno profuso sul caso Coimpo. Con lei in maniera trasparente, anche in occasione degli incontri pubblici a Ca' Emo abbiamo condiviso un percorso che mi ha portato, ai microfoni del consiglio comunale di maggio, a dichiarare che le responsabilità della Provincia devono essere ricercate con attenzione. Fuori luogo la eventuale volontà del sindaco Barbujani di revocarla dopo il suo intervento in commissione parlamentare, anche se ufficialmente non sono a conoscenza di una tale decisione, ma se l'imbarazzo prodotto da Furlanetto deriva dalla questione Coimpo, andranno chiarite comunque le responsabilità della Provincia, che a prima vista appaiono evidenti, relativamente alla accettazione delle fidejussioni presentate da Coimpo e garantite da Fideas”.

4 settembre 2017
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