SANITA’ ADRIA (ROVIGO) Patrizia Bartelle ed Elena Suman del Movimento 5 stelle rispondono alla lettera inviata ai sindaci dalla consigliera del comune di Rovigo Alba Rosito sulla riorganizzazione ospedaliera

Riorganizzazione sanitaria? "Rosito pensi al suo Comune”

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe
La consigliera regionale Patrizia Bartelle e la consigliera comunale Elena Suman, del Movimento Cinque Stelle, rispondono con toni accesi alla lettera che la consigliera del comune di Rovigo, Alba Rosito, ha inviato a tutti i sindaci del Polesine in merito alla riorganizzazione del sistema sanitario, chiedendo collaborazione e non campanilismi (LEGGI ARTICOLO). Rispondono punto per punto alla “ricetta” per una buona organizzazione proposta dalla consigliera Rosito e la invitano a fermarsi ai problemi del suo Comune. “L’ospedale di Adria è diventato un’anticamera di una casa di riposo” 

 Adria (Ro) – “Abbiamo letto esterrefatte la sua lettera indirizzata ai sindaci, pubblicata sul quotidiano online Rovigooggi.it, e la invitiamo a pensare ai problemi del suo Comune”. È la risposta pungente della consigliera regionale Patrizia Bartelle e della consigliera comunale di Adria Elena Suman, alla lettera che la consigliera comunale di Rovigo, Alba Rosito, ha inviato a tutti i sindaci del Polesine in merito alla riorganizzazione della sanità nel nostro territorio. “Ci corre l'obbligo di risponderle – spiegano le consigliere pentastellate – Non entriamo nel merito del suo curriculum professionale in quanto medico e dirigente sanitario sia nella sanità pubblica che privata ma disapproviamo la sua presa di posizione politica da consigliera di maggioranza in forza a Presenza Cristiana del Comune di Rovigo che l'ha portata a scrivere a tutti i sindaci polesani perché riflettano e in qualche modo giustifichino la nuova riorganizzazione delle Ulss”.
“Nel suo lunghissimo ragionamento lei afferma che ‘deve essere individuato un Hub’ ma è già stato individuato ed è precisamente il suo, quello di Rovigo, quello ad alta specialità rispetto a quelli di rete come quello di Adria che sta diventando un'anticamera di una casa di riposo – commentano le due consigliere – Afferma anche che ‘la risposta alle emergenze deve essere territorialmente più vicina possibile al maggior numero di residenti’ ma il piano socio sanitario attualmente vigente prevede, giustamente, l'esatto contrario, ovvero salvare certe realtà ospedaliere per la loro specificità territoriale. E non è tutto, lei sostiene anche che ‘diagnostica anche di discreta complessità deve essere disponibile capillarmente’ ma ci chiediamo: quale diagnostica? Fa riferimento ad ambulanze attrezzate, magari sparse di qua e di là? Ad ambulatori che sostituiranno ospedali?”.
 
“Il potenziamento dell’assistenza residenziale oltre che domiciliare post acuzie, la terminalità, la cronicità, ecc. che lei cita, fa parte di un processo di deospedalizzazione iniziato circa 15 anni fa: secondo lei ha funzionato? Pensiamo, che a differenza di quanto affermato dalla consigliera Rosito, non occorra una regia per ragionare sulla sanità pubblica e privata: non siamo di fronte ad un'evoluzione della medicina come pensa di farci credere, tutt'altro. Da cittadini stiamo prendendo atto che per avere delle prestazioni sanitarie, stiamo pagando a caro prezzo quello che abbiamo già pagato, oltre ai tempi d'attesa e il disagio”.
 
“Siamo di fronte ad un depotenziamento dei servizi e della sanità pubblica – continuano Bartelle e Suman – in poche parole, il caro diritto alla salute rimarrà scritto nella nostra Costituzione ma di fatto sarà sempre meno garantito. Stiamo assistendo ad una vera e propria privatizzazione dei servizi, a un dirottamento ingiustificato di risorse pubbliche verso il privato e lei, più di altri, lo sa bene. Una diminuzione dell'offerta sanitaria, sacrificata ad una maggiore specificità e riorganizzazione che di fatto lascia indietro la maggioranza dei cittadini e ci chiediamo: ma dov'era lei, consigliera Rosito, quando la Regione ha iniziato la devastazione della sanità in Polesine? Concludiamo augurandole buon lavoro nel suo Comune di appartenenza con la preghiera di non andare oltre”.

 

4 settembre 2017
Bancadria 468x60




Correlati:

Seren automobili affiliazione fino a dicembre 2017