SICUREZZA LENDINARA (ROVIGO) Federico Sambinello, consigliere del Movimento Cinque Stelle, denuncia episodi di accattonaggio molesto in città e chiede al sindaco Luigi Viaro di intervenire e pensare anche alla vigilanza privata notturna

"Accattonaggio legato al racket: si deve intervenire"

Seren automobili affiliazione fino a dicembre 2017

Il Movimento Cinque Stelle di Lendinara e i suoi militanti intervengono per chiedere al sindaco, Luigi Viaro, di fare qualcosa contro i fenomeni, a loro dire in aumento, di accattonaggio molesto. Ma anche sui furti. Chiedono non ordinanze ma interventi concreti, come la vigilanza privata



Lendinara (Ro) - “Chiediamo a Luigi Viaro di non pensare solo alle deiezioni canine come misura anti degrado o ad allungare il periodo di apertura della salette slot machine, come misura per aumentare il benessere sociale ma magari anche di intervenire seriamente per limitare il triste fenomeno dell’accattonaggio”. Il Movimento Cinque Stelle di Lendinara interviene per chiedere al sindaco di fare qualcosa contro un fenomeno che starebbe diventando sempre più molesto, tanto da creare disagi alle donne ad entrare al supermercato.

“Non chiediamo che si facciano inutili ordinanze simil leghiste, come succede a Rovigo, o che si elevino sanzioni amministrative che non verranno mai pagate, azioni queste di vuota propaganda dato che esiste già una legge statale che vieta l’accattonaggio molesto che usi minori o disabili o animali o che impediscano lo scorrere del traffico - continua il capogruppo del Movimento Cinque Stelle di Lendinara, Federico Sambinello - Chiediamo innanzi tutto che questa amministrazione intervenga presso le forze dell’ordine e il prefetto affinché si agisca contro l'esistenza di un racket occulto dato il verificarsi in paese, con regolarità e persistenza, dei medesimi soggetti questuanti settimana dopo settimana".

 "Chiediamo che i vigili urbani verifichino con costanza il rispetto minimo della legge che prevede tra l’altro il libero accesso ai locali commerciali, cosa che non ci pare sempre agevole per le donne e ragazze intimidite da energumeni che stazionano nei pressi dei carrelli e presso le porte di ingresso dei supermercati. Chiediamo inoltre che gli stessi verifichino anche che se si  tratta di persone regolari con permesso di soggiorno ed in effettivo stato di bisogno, facendo scattare gli adeguati interventi sociali comunali, o eventualmente utilizzando le locali associazioni di volontariato”.

“È necessario, inoltre, dati i crescenti furti che si stanno manifestando presso gli esercenti e le abitazioni dei cittadini, e la carenza delle forze dell'ordine specialmente nelle ore notturne, di valutare seriamente la possibilità di appoggiarsi a istituti privati per presidiare il centro e le frazioni negli orari notturni”.

9 settembre 2017
Tecnostore Occhiobello 468x60




Correlati:

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni