MUSEO DELLA CATTEDRALE ADRIA (ROVIGO) La Notte bianca della cultura non ha trovato impreparati i volontari, che hanno accolto i numerosi visitatori

In 200 alla scoperta delle meraviglie del passato

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Una bella affluenza di pubblico, al Museo della Cattedrale di Adria, i sui segreti e le cui storie hanno catturato l'attenzione dei tanti turisti e visitatori



Adria (Ro) - La notte indetta all’insegna della cultura della città Adriese e l’elevata partecipazione di pubblico non hanno trovato impreparata l’organizzazione dei volontari del Museo della Cattedrale di Adria. Forte della disponibilità di ben sei guide preparate e di due custodi operativi alla gestione dell’evento,  hanno accolto e guidato nel percorso storico  oltre 200 persone desiderose di conoscere ed approfondire la storia religiosa della città. Divisi in gruppi e organizzati in percorsi a rotazione negli ambienti museali  ad ogni gruppo è stata assegnata una guida e con essa immersi nella storia. 

Numerose le domande e le richieste di approfondimento storico rivolte alle guide per conoscere i periodi ed accadimenti storici della città, che a tanti risultavano sconosciuti. Notevoli i contatti culturali che si sono allacciati, soprattutto con i turisti giunti espressamente da fuori regione che hanno voluto  saperne di più su questa città, che fino a ieri sera era a loro poco sconosciuta. Tra le altre  curiosità suscitate tra i turisti, che Adria abbia dato il nome al Mare Adriatico e inoltre  sia stato  importante porto commerciale dell’antichità.

Particolarmente apprezzato il muro del tempo che rimane il fiore all’occhiello dell’allestimento museale, con la stanza del tesoro che regala ai visitatori il senso della bellezza e della raffinatezza dell’arte sacra con il trionfo dell’eleganza  dell’arte orafa veneta del maestoso Tronetto eucaristico della seconda metà secolo XVIII di anima lignea rivestita da una fastosa cornice in argento, in parte dorato, decorato a sbalzo e a cesello, fino alle numerose reliquie conservate presso la struttura. Uno dei pochi musei in cui le guide partecipano attivamente e si coinvolgono con il pubblico con un’energia e una reale  condivisione dell’avvenimento storico. Così commentano e trascrivono in molti nell’apposito libro di annotazioni  e delle firme di partecipazione presente all’interno della struttura. Questo è il cuore e grande motore del successo di questo splendido ed innovativo Museo. 

Una realtà aperta gratuitamente due giorni alla settimana, il mercoledì e il sabato, dalle 10 alle 12 e basata sulla disponibilità di molti volontari, ma che da questi trae però l’entusiasmo e la passione del narrare della propria storia. Il “fantastico” scritto in stampatello e firmato da un visitatore, ha premiato una serata fatta di sacrificio e disponibilità dei volontari, vero ulteriore tesoro di un pur sempre gioiello  di cultura adriese.

10 settembre 2017
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