RUGBY ROVIGO L’ex campione d’Italia dei Bersaglieri è il nuovo numero uno del settore giovanile rossoblù. Lo ha deciso l’assemblea della Monti Junior

La Monti Junior ha nominato Mauro Quaglio presidente 

A sinistra Paolo Reale, al centro Attilio Roversi presidente dimissionario, a destra Mauro Quaglio presidente designato dal consiglio della Monti Junior, sullo sfondo Gabriele Breviglieri e Fabrizio Ruzzante
Gabriele Breviglieri confermato vice presidente
Paolo Reale vice presidente della Monti Junior dimissionario
Andrea Previati
Fabrizio Ruzzante
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Un passaggio obbligato per mettere chiarezza ad una faccende che stava sfuggendo di mano. La Monti Junior ha un nuovo presidente ed è Mauro Quaglio, già presente nel Cda della Rugby Rovigo Delta al fianco del patron Francesco Zambelli. Lo ha deciso il consiglio dell’11 settembre riunito nel piano terra di viale Alfieri. Vice presidente confermato Gabriele Breviglieri, al suo fianco Chiara Borgato, consiglieri Fabrizio Ruzzante ed Andrea Previati già in passato presidente, ed in quota Delta.

Il nuovo direttivo deciderà sulle richieste della società che gestisce prima squadra, Cadetta ed U18, ma è chiaro che a questo punto le due parti si avvicineranno. Stato di crisi tra le due realtà rossoblù verso la soluzione.


Rovigo - Prima data utile l’11 settembre, dopo il terremoto di Ferragosto con le dimissioni del presidente Francesco Zambelli (LEGGI ARTICOLO) poi congelate in attesa evidentemente degli sviluppi al piano terra di viale Alfieri (LEGGI ARTICOLO), ecco il responso. Cda della Monti Junior Rovigo che si era presentato dimissionario a fronte delle richieste della Rugby Rovigo Delta (società che gestisce la prima squadra e da quest’anno la Cadetta e l’U18). Le richieste del patron Zambelli erano quelle di aver maggior potere decisionale sulle strategie future, a fronte di un corposo contributo economico. Incontri e missive che hanno portato al Cda della Monti Junior Rovigo (LEGGI ARTICOLO) ad una verifica interna fino alle dimissioni del presidente Attilio Roversi e dei vice Paolo Reale e Gabriele Breviglieri. Nelle ultime ore la svolta. Consiglio straordinario intorno alle 18 di lunedì 11 settembre e durato circa due ore. 

Assemblea che ha scelto un nome ed una garanzia, Mauro Quaglio, ex rossoblù e campione d’Italia con i Bersaglieri, allevatore di successo (LEGGI ARTICOLO) ha recentemente visto proprio suo figlio Nicola vincere uno scudetto con il Rovigo (LEGGI ARTICOLO) e battere il Sud Africa a Firenze (LEGGI ARTICOLO).

Già nel Cda della Rugby Rovigo Delta al fianco del patron Zambelli, offre sufficienti garanzie per rasserenare i rapporti tra le due società. Rapporti che si erano bruscamente raffreddati negli ultimi mesi. Confermato alla vicepresidenza Gabriele Breviglieri e new entry (in questo ruolo ma già consigliere) Chiara Borgato, consiglieri Fabrizio Ruzzante e Andrea Previati anch’egli già nel Cda Rugby Rovigo Delta.

“Mauro Quaglio è l’espressione del mondo del rugby - ha spiegato il riconfermato vicepresidente Gabriele Breviglieri uscendo dalla sede di viale Alfieri - ha giocato nella Monti, ha vinto due scudetti con la Rugby Rovigo, ha storia, è stato in Nazionale, quale migliore espressione del mondo del rugby potevano trovare?. Ecco il rinnovamento, avevamo bisogno anche di una sensibilità femminile e Chiara Borgato sarà la nuova vicepresidente”.

Sulle richieste del patron Zambelli il vice presidente Breviglieri chiarisce “Il 25 maggio avevamo già deliberato quanto richiesto dalla Rugby Rovigo Delta per quanto concerne l’articolo 2 del nostro statuto. ‘L’attività è svolta in stretta collaborazione tecnica e sportiva con la Rugby Rovigo Delta che è il perno dello sport rugbistico in provincia di Rovigo’, questo abbiamo deliberato, e lo abbiamo già fatto a maggio ed approvato dai soci il 27 di luglio. E’ chiaro che i nostri ragazzi vestiranno i colori rossoblù anche in futuro”. 

Toccherà al nuovo consiglio se accogliere la richiesta di Zambelli della nuova denominazione ‘Monti Junior Rugby Rovigo Delta Scuola di rugby’, è chiaro che la vocazione dilettantistica della Monti non può essere intaccata, due società distinte che dal punto di vista fiscale e contributivo hanno due percorsi diversi. 

“Noi abbiamo mandato 8-10 ragazzi in prima squadra, è questo il nostro fiore all’occhiello - ha esclamato Attilio Roversi presidente dimissionario della Monti Junior Rovigo - auguro al nuovo direttivo di ottenere i successi che abbiamo colto in questi anni. Qualcuno ha la memoria corta, un anno fa a maggio abbiamo mandato in finale tre squadre rossoblù. Due hanno vinto il titolo (Prima squadra ed Under 18), l’altra è arrivata seconda (Under 16). Qui non esiste la bacchetta magica, ci vuole programmazione, si parte dal secondo anno dell’Under 12, perchè i Moscardi, Modena e Vecchini che ora sono in Eccellenza sono partiti proprio da quella stagione. L’Under 18 l’anno scorso faceva cinque allenamenti alla settimana di 3 ore ed un quarto l’uno. Per far esordire Modena in Eccellenza a 17 anni è stato fatto un duro lavoro, un merito dello staff tecnico e del ragazzo”.

Meriti che nessuno ha mai messo in discussione, questo deve essere chiaro e cristallino, ma deve essere altrettanto chiaro che due società che insistono sullo stesso impianto e che indossano la stessa maglia, devono necessariamente viaggiare nella stessa direzione, qualunque essa sia.

 

 

 

11 settembre 2017
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