CENTRO STORICO ROVIGO Avanza l’iter del Piano degli Interventi dedicato al cuore della città. L’obiettivo è quello di riequilibrare le aree: meno abitazioni, più uffici, servizi ed attività

La ricetta della ripresa: meno residenza e più uffici

Seren automobili affiliazione fino a dicembre 2017

Meno appartamenti più uffici, servizi e attività. È questa la ricetta dell’amministrazione comunale per far rivivere il centro storico. Procede la fase di concertazione del piano degli interventi del centro città con due incontri aperti ad associazioni e portatori d’interesse vari nei quali verranno discusse le linee guida del piano, scritte dall’assessore all’urbanistica Federica Moretti, dal dirigente Giampaolo Ferlin e dal funzionario Federico Pugina



Rovigo – Accessibilità, qualità e attrattività sono le tre parole chiave del Piano degli Interventi del centro storico. Un piano ancora in fase embrionale che verrà discusso con i cittadini, le associazioni di categoria e gli ordini professionali in due incontri, previsti in Gran Guardia mercoledì 13 settembre alle 16 e lunedì 18 settembre alle 21. Durante le riunioni verranno discussi i contenuti della bozza delle “Linee Guida” stilate dall’assessore all’urbanistica Federica Moretti insieme al dirigente Giampaolo Ferlin e al funzionario Federico Pugina. Sono proprio loro tre a presentare alla stampa gli obiettivi fondamentali di questo piano.

“Siamo al lavoro da qualche mese per realizzare le linee guida con le quali concentrare in un unico documento tutte le problematiche non solo edilizie ma anche di mobilità, servizi e commercio – spiega l’assessore Moretti – Un documento che non si concentrerà sulle singole richieste dei privati ma punta a mettere in campo macro interventi. Negli incontri previsti con enti e cittadini recepiremo comunque tutte le richieste e illustreremo la bozza delle linee guida spiegando fino a che punto possono essere studiati interventi sulle proprietà private e quali sono le possibilità del piano degli interventi e dei nuovi strumenti normativi in campo urbanistico”.

Tra le finalità del piano, una su tutte: il riequilibrio tra le aree residenziali, le attività e i servizi. In parole più semplici, secondo gli uffici e l’assessore ci sono troppi appartamenti, tanti sfitti, e poca possibilità di realizzarvi uffici o oltre attività a causa delle prescrizioni sui palazzi del centro storico. Vanno riequilibrate, dunque le destinazioni d’uso. Un passaggio permesso dalla nuova legge regionale che ha fissato l’attenzione di tutti sulle limitazioni di consumo di suolo pubblico ma che comprende in realtà molte altre novità tra le quali delle forme di finanziamento della Regione Veneto su progetti che si concentrino sulla qualità architettonica e sulla rigenerazione urbana. Tra i programmi per il centro storico anche la realizzazione di un piano del colore per dare uniformità, ordine e identità.

Ma fa già discutere l’idea che per rendere attrattivo il centro città l’amministrazione punti a realizzare uffici piuttosto che ad incentivare la residenzialità rischiando di trasformare il centro storico in un luogo dove “transitare” solo per recarsi a lavoro piuttosto di renderlo una bella zona in cui vivere. 

 

11 settembre 2017
Bancadria 468x60




Correlati:

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe