SCUOLA ROVIGO Sono 29mila e 905 gli studenti, dall’infanzia alle secondarie, che torneranno in aula per l’anno scolastico 2017/2018 il 13 settembre in Polesine. Ufficio scolastico: “Nomine degli insegnanti secondo i tempi"

Mercoledì comincia la scuola per tutti i nostri bambini e ragazzi 

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Sono oltre 26mila gli studenti che frequenteranno le scuole statali, dall’asilo fino alle superiori, e quasi 4mila quelli che si siederanno sui banchi delle scuole paritarie per iniziare l’anno scolastico 2017/2018. Il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Andrea Bergamo esprime soddisfazione: “Abbiamo esaurito le graduatorie degli insegnanti, mancano solo i supplenti”. Preoccupazione invece per il presidente della Fism, Nicola Morini, con le paritarie ancora in attesa dei contributi del Comune di Rovigo (LEGGI ARTICOLO): “Anche quest’anno costretti a chiudere scuole”



Rovigo – Pronti a tornare in classe i quasi 30mila studenti della provincia di Rovigo al suono della campanella di inizio anno scolastico 2017/2018 mercoledì 13 settembre. Il numero degli studenti iscritti a scuola quest’anno arriva dall’ufficio scolastico provinciale e sono quasi definitivi, risalgono all’ultimo monitoraggio di venerdì 8 settembre. Nello specifico, per quanto riguarda le scuole statali, i bimbi iscritti alla scuola dell’infanzia sono 2401, quelli iscritti alla scuola primaria sono 8971 mentre per quanto riguarda la secondaria di primo grado, le scuole medie, torneranno in classe 5530 studenti e nella secondaria di secondo grado, le superiori, saranno in 9203. 26mila e 105 alunni in totale.

Per quanto riguarda le scuole paritarie, invece, i numeri non sono ancora precisi, anche a causa del decreto sui vaccini che impone l’obbligo di vaccinazione per poter entrare in classe, come spiega il presidente della Fism, Nicola MoriniSono comunque circa 3800 gli studenti iscritti alle paritarie, la maggior parte dei quali frequenterà la scuola dell’infanzia, o le scuole primarie. “Restiamo ancora in attesa dei contributi del Comune di Rovigo – spiega Morini – Tra l’altro quest’anno cominciamo la scuola senza aver ricevuto i soldi del passato anno scolastico. È sempre più difficile. Ci avevano promesso che a settembre avrebbero sbloccato i soldi invece niente. Aspettiamo, ma non siamo molto fiduciosi. Ogni anno che passa saremmo costretti a chiudere scuole”.

Per quanto riguarda gli insegnanti, il dirigente dell’ufficio scolasti provinciale, Andrea Bergamo, spiega soddisfatto come il lavoro dell’ufficio sia stato completato nei tempi previsti dal ministero. “Abbiamo esaurito le graduatorie – spiega – In questi giorni stiamo restituendo i posti alle scuole che non siamo riusciti a coprire. Saranno ora i presidi a nominare gli insegnanti supplenti. A Rovigo è stato messo in piedi un bel progetto che prevede che tutti i presidi si mettano insieme per chiamare i supplenti, in modo da evitare la confusione agli insegnanti che altrimenti riceverebbero diverse chiamate in tempi diversi (loro hanno la possibilità di indicare fino a 10 scuole). Le chiamate verranno effettuate, se non erro, venerdì mattina alla presenza di tutti i dirigenti”.

11 settembre 2017
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