CALCIO SERIE D ADRIA (ROVIGO) Stefano Bellemo, centrocampista dell’Adriese, è stato autore del gol domenica scorsa che ha sbloccato il match contro l’Este

La bandiera granata ha dato la scossa

Stefano Bellemo con il dg Ernesto Scantamburlo il 16 marzo 2015 giorno delle 100 presenze in maglia granata
Deltablues 2018

Stefano Bellemo vuole raggiungere la salvezza e pensare anche ad altri obiettivi: “E’ lecito pensare a qualcosa di più importante per ricordare bene un campionato, senza che venga dimenticato”.

Sabato 16 settembre alle ore 16 primo derby di stagione nella categoria Juniores tra Adriese e Delta Porto Tolle sul campo di Marchiori a Bottrighe.

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Adria (Ro) – Centrocampista dotato di qualità tecniche, esterno offensivo sulla fascia sinistra, Stefano Bellemo, nato a Chioggia, il 9 luglio 1989, ha iniziato la sua attività tra i granata. Nel suo curriculum ha collezionato 136 presenze, realizzando 12 reti, e nella sua carriera ha militato nell’Adriese e nella Clodiense, per poi tornare nel club del patron Luciano Scantamburlo. Il ricordo più bello rimane quello della promozione con i lagunari, conquistando il titolo in Eccellenza: “L’anno migliore – commenta Stefano Bellemo – è stato quello in cui ho vinto il campionato con la Clodiense perché è stato ricco di soddisfazioni, e nella stagione successiva abbiamo giocato in serie D. E’ stato molto positivo anche l’anno in cui ho vinto l’Eccellenza con l’Adriese ed ho un ottimo ricordo.” 

Nell’ultimo match, contro l’Este, ha sbloccato la gara, riscattando la sconfitta alla prima giornata in trasferta contro l’Union Feltre. Un’immensa gioia, davanti al suo pubblico e ai sostenitori presenti al Luigi Bettinazzi domenica scorsa: “E’ stata una grande emozione – prosegue – in una partita molto insidiosa, dove la squadra ha fatto una grande prestazione. Il gol è stata una liberazione ed è stato importante per tutto il collettivo.” Gli ‘etruschi’ arrivano da una salvezza ottenuta ai playout, quando l’intero gruppo pensava a risultati migliori. Un’immagine che rimane negativa nella memoria del giocatore: “Non ho un bellissimo ricordo dell’anno scorso per vari motivi - continua - abbiamo vissuto un periodo duro e quando è arrivato Gianluca Mattiazzi ci ha aiutato tantissimo. All’inizio infatti la squadra era stata costruita per vincere e per arrivare ai playoff ma invece abbiamo ottenuto i playout: abbiamo avuto tantissimi inconvenienti e tantissimi infortuni che hanno aggravato la situazione. Abbiamo sbagliato anche tanti rigori, ben sette, e tutto ciò crea instabilità nello spogliatoio e quando nascono questi problemi i ragazzi non rimangono più affiatatissimi. Sempre l’anno scorso ho giocato molto poco, perché ho avuto diversi problemi di condizione fisica, e poi è stato licenziato anche Oscar Cavallari. Tutto questo messo insieme non è stato affatto positivo, ma abbiamo ottenuto comunque una grande salvezza, centrando il nostro obiettivo finale, perché per noi era molto importante rimanere in Serie D.” 

Lo scopo principale è terminare con un buon piazzamento in classifica, ma prima pensa alla quota 40 punti: “ Rimango con un profilo basso e spero che la mia squadra raggiunga presto la salvezza, anche se è lecito pensare a qualcosa di più importante per ricordare bene un campionato, senza che venga dimenticato.” Nel secondo anno alla Clodiense, dopo la fusione con il Sottomarina, incontrò il suo attuale tecnico, che rivestiva il ruolo di vice, per il quale ha grande stima: “Conoscevo molto bene Gianluca Mattiazzi, che era insieme ad Andrea Pagan nello staff della Clodiense. E’ cresciuto nel settore giovanile del Cittadella ed è molto preparato tecnicamente: ascolta molto i suoi giocatori ed è molto bravo a livello umano. Inoltre è originario di Chioggia come me.” I ‘cugini’ del Delta Porto Tolle, rimangono una delle compagini favorite per la vittoria finale e mostra rispetto nei confronti degli avversari: “Il Delta – conclude Stefano Bellemo – è una formazione molto forte, ed anche se, è partito con alcuni handicap, come la questione stadio e comune, rimane una delle squadre da battere. Inoltre il loro mister, Oscar Cavallari, è stato mio compagno come calciatore: lo conosco molto bene ed è anche un ottimo allenatore.”

Andrea Rizzatello 

13 settembre 2017
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