IL CASO A ROVIGO Primo giorno di scuola turbolento per alcuni studenti che abitano fuori città. Lo sfogo dei genitori: "E sì che l'abbonamento annuale non costa poco"

"Lasciati a casa dalla corriera". L'azienda: "C'era sciopero"

foto d'archivio
Fondazione Cariparo Nuove Generazioni

Non c'era abbastanza spazio, sulle corriere, per ospitarli tutti. E alcuni studenti, sulla tratta Rovigo - Fratta, hanno dovuto acquistare il biglietto del treno, per tornare. Un primo giorno di scuola, quello di mercoledì 13 settembre, piuttosto turbolento, per vari studenti, i cui genitori non hanno gradito. Una spiegazione, però, potrebbe esserci


Rovigo - "Paghi l'abbonamento ai figli annuale, spendendo per due una bella cifra. Poi arriva il primo giorno di scuola e me li lasciano a piedi insieme ad altri 20 ragazzi perché non c'è più  posto!". Questo lo sfogo di una mamma, che non ha gradito particolarmente quanto accaduto, prendendo una posizione piuttosto critica con Sita.

"Gli autisti non erano stati avvisati, è stato detto, e non avevano la corsa bis? Alcuni hanno comprato il biglietto del treno in aggiunta per fare ritorno altrimenti avrebbero dovuto attendere la corsa successiva. E'  successo ai miei figli ed altri ragazzi che si sono visti lasciare a terra alla stazione delle corriere a Rovigo".

L'azienda, da parte sua, riservandosi di spiegare in seguito nei dettagli la natura del problema, ha comunque immediatamente fatto notare come nella giornata di mercoledì 13 settembre fosse stato programmato uno sciopero e come da questo siano potuti derivare disagi all'utenza.

 

13 settembre 2017
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