CASO COIMPO ADRIA (ROVIGO) Sergio Berlato, consigliere regionale e responsabile veneto di Fratelli d'Italia, interviene sulla questione della bonifica dello stabilimento di Ca' Emo

"Potenziale bomba ecologica": appello alla Regione

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a ditta di Ca’ Emo nella quale le lavorazioni sono ferme, a seguito di una seconda inchiesta, relativa allo smaltimento di fanghi su terreni agricoli in Toscana (LEGGI ARTICOLO), che è andata ad aggiungersi a quella per le quattro morti del 22 settembre del 2014 , per cui ci si trova già a processo (LEGGI ARTICOLO). Attualmente il tema è quello della necessità di bonificare, nel senso di smaltire i rifiuti speciali fermi ormai da tempo (LEGGI ARTICOLO)



Adria (Ro) - Con una interrogazione alla Giunta regionale depositata in consiglio, il Gruppo Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale accende i riflettori sulla vicenda dell'impianto di Coimpo, in località Ca' Emo nel Comune di Adria. Dove, spiega la interrogazione "parrebbe esserci un potenziale pericolo di inquinamento – afferma il Consigliere regionale e Coordinatore per il Veneto di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, Sergio Berlato - La situazione di gravità oggetto dell’interrogazione ci è stata evidenziata dall’Assessore comunale di Adria Giorgia Furlanetto, esponente locale di Fratelli d’Italia".

"Questo sito - prosegue il testo della interrogazione - purtroppo è già conosciuto perché il 22 settembre del 2014 fu teatro di un tragico incidente che costò la vita a quattro persone a causa di una nube tossica.  Ora, indipendentemente dal processo penale e dalle ulteriori indagini con le quali la Procura avrà tutti gli elementi per stabilire le responsabilità e far chiarezza su una situazione di presunto illecito, quello che preoccupa è la presenza di materiale altamente inquinante stoccato ancora nel sito di Ca' Emo che potrebbe provocare un disastro ambientale se non rimosso e trattato con tempestività".

"La priorità adesso è mettere in sicurezza l’area. L’alto rischio inquinamento, che potrebbe pregiudicare la salute della popolazione e le disastrose conseguenze ambientali, è il motivo per cui sollecitiamo la Regione ad intervenire al fine di velocizzare le operazioni di smaltimento rifiuti ed eliminare ogni pericolo – conclude Berlato".

13 settembre 2017
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