RUGBY FEMMINILE SEVEN ROVIGO Edizione numero 21 del torneo intitolato al giornalista Rai Mirko Petternella. Presentazione ufficiale con Gisella Quaglio e il delegato Fir Antonio Romeo

In campo anche per il centro antiviolenza

Antonio Romeo delegato provinciale Fir e Gisella Quaglio organizzatrice del torneo Mirko Petternella
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Presentata l’edizione numero 21 di un torneo che ha anticipato i tempi. Nel frattempo il rugby femminile è cresciuto, ma il torneo Mirko Petternella continua ad esistere grazie a Gisella Quaglio. Si disputerà al Battaglini dalle ore 10 di domenica 24 settembre. A dare il via agli incontri tra le più grandi saranno le due formazioni provenienti più da lontano: lo Zark Mladost di Zagabria ed il Rugby Cogoleto, mentre nell’under 16 le Birbe di Badia, campionesse in carica, se la vedranno subito con le quotate milanesi del Cus.


Rovigo - La cronaca di questo ultimo periodo racconta di storie agghiaccianti, una violenza di genere sconvolgente. Il rugby al femminile, ed il torneo Mirko Petternella giunto alla 21esima edizione, devolverà un contributo al centro antiviolenza di Rovigo. Visto come uno sport prettamente maschile, in verità il rugby al femminile sta dando più soddisfazioni in termini di crescita e di risultati a livello nazionale. Con piccole risorse e tanta passione l’Italdonne è cresciuta guadagnandosi un posto nell’élite mondiale. A Rovigo, grazie a Gisella Quaglio, da 21 anni si disputa il torneo dedicato a Mirko Petternella, giornalista Rai di rara sensibilità e cultura. Un evento storico che ha anticipato i tempi quando ancora il rugby al femminile veniva visto come una fantasia, invece nel 2017 è una bella realtà. Dodici le squadre che parteciperanno al Petternella domenica 24 settembre allo stadio Battaglini, Rugby Badia 1981, Mirano 1957, Zark Mladost Zagreb, Cus Milano, Cogoleto per il settore seniores, Badia 1981, Villorba, Benetton Treviso, Cus Milano, Cogoleto, Vicenza e Alpago per l’Under 16.

Si comincerà alle 10 del mattino (le quadre saranno al campo già alle 9 e 30), e come ha sottolineato durante la presentazione all’Hotel Regina Margherita l’organizzatrice Gisella Quaglio “Alcune squadre hanno rinunciato per l’avvicinarsi dell’esordio in campionato che parte il 1 ottobre, questo ci consente di poter disputare gli incontri con due tempi da sette minuti, come previsto dalla disciplina olimpica”. Presentazione a cui dovevano partecipare sia il presidente della Provincia Marco Trombini, e l’assessore allo Sport del comune di Rovigo Luigi Paulon, entrambi bloccati da riunioni nei rispettivi uffici.

Verrà disputato un girone all’italiana per entrambe le categoria, l’ultimo match in programma è fissato per le ore 13, a seguire le premiazioni ed il terzo tempo. “Mirko Petternella è stato il primo giornalista a seguire il rugby femminile senza preconcetti e con la medesima professionalità - ha spiegato Gisella Quaglio - la decisione di dedicargli un torneo proprio durante le esequie a Venezia, ho ancora vivo il ricordo del feretro accompagnato dalla gondola con un cuscinetto di rose rossoblù. Da allora il movimento femminile è cresciuto, non so se qualcuno potrà raccogliere la mia eredità, nel frattempo si sono sviluppati tanti tornei in Italia, ma penso che giocare al Battaglini sia un ricordo indelebile”.

Squadre che riceveranno in dono i prodotti della profumeria Manfrin, perchè “Devono sapere che anche se giocano a rugby sono sempre donne”. Oltre ai vari premi sarà previsto anche un riconoscimento al fair play ed uno a sorpresa. 

“Per venire incontro a tutto il movimento - ha sottolineato Gisella Quaglio - restiamo sempre l’unico torneo o almeno uno dei pochi che non fa pagare nessun tipo di iscrizione alle società partecipanti”.

Alla presentazione della manifestazione era presente anche Antonio Romeo nella veste di delegato provinciale Fir, l’attuale tecnico dell’Under 18 della Rugby Rovigo Delta ha portato il saluto del presidente del comitato veneto Mario Innocenti impegnato a Roma “Sono nel rugby da qualche anno, ed ho cominciato proprio grazie a Gisella Quaglio il percorso da allenatore seguendo Le Rose della Rugby Rovigo. Ho messo il mio primo mattone con Stefano Bordon (ex Bersagliere due volte campione d’Italia), un torneo che ho visto nascere lavorando con il settore femminile. Per esperienza personale posso dire che le donne hanno una attenzione ed una voglia maggiore degli uomini. Quando devono manifestare dei dubbi lo fanno senza timori, vogliono crescere continuamente e il mondiale ha evidenziato che il percorso della federazione è quello giusto”.

Giorgio Achilli

 

 

19 settembre 2017
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