AMPLIAMENTO CC LA FATTORIA ROVIGO La Lega Nord non fa passi indietro sulla commissione d’inchiesta ma il presidente Avezzù pone dubbi sulla legittimità del quesito. Chiamato in causa anche l’Anci

Quel che resta della maggioranza prova a cancellare la richiesta dei 24 firmatari

Seren automobili affiliazione fino a dicembre 2017

La Lega Nord non si tira indietro sulla commissione d’inchiesta. È questo il risultato dell’incontro in lega tra i consiglieri ed il sindaco (LEGGI ARTICOLO), almeno ciò che può essere reso noto. E oltre al vaglio degli uffici comunali, sembra che il quesito posto da Alberto Borella sul centro commerciale La Fattoria, e approvato da almeno 24 consiglieri (LEGGI ARTICOLO), che potrebbero diventare 26, debba passare pure per l’Anci


Rovigo – È durata quasi 4 ore la riunione tra i consiglieri comunali della Lega Nord e il sindaco Massimo Bergamin, alla presenza del segretario provinciale nonché assessore alle partecipate del Comune di Rovigo, Stefano Falconi. Stefano Raule, commissario comunale ex capogruppo dei leghisti in consiglio afferma: “Nessun passo indietro, non ritireremo le firme”, ammette però che la questione della commissione d’inchiesta sul centro commerciale La Fattoria è al vaglio degli uffici comunali e sembra quasi che potrebbe essere sollevato qualche dubbio sulla sua legittimità. O meglio sul fatto che la questione possa essere affrontata in una commissione d’inchiesta piuttosto che in un’altra commissione, la terza, magari. Come vorrebbero i pochi consiglieri contrari all’ipotesi commissione d’inchiesta. Insomma, se i consiglieri della Lega Nord non ritirano le firme, potrebbe essere il Comune stesso, i suoi uffici e i pochi contrari a mettere i bastoni tra le ruote non solo ad Alberto Borella, consigliere che ha presentato la richiesta di commissione, ma alla maggior parte del consiglio comunale. 

Potrebbe salire infatti da 24 a 26 (su 33 compreso il sindaco) il numero dei consiglieri che tra minoranza e maggioranza approvano la richiesta di far luce sulle autorizzazioni che riguardano il centro commerciale La Fattoria. L’ormai ex commissario provinciale di Forza Italia, il dimissionario Bartolomeo Amidei, infatti, afferma: “Ho detto ai miei di votare a favore della commissione d’inchiesta e proprio non capisco coloro che non l’approvano. Chi amministra la cosa pubblica non deve avere dubbi e se questi sorgono devono essere subito chiariti. Vanno chiariti sia per chi ritiene ci sia qualche mancanza e anche per chi si sente tirato in causa. Da coordinatore avevo infatti espresso il mio appoggio alla commissione d’inchiesta ora però non è detto che continuino ad ascoltarmi”. Insomma, se dovessero seguire le indicazioni del senatore, probabilmente anche Vani Patrese e Simone Dolcetto potrebbero esprimere voto favorevole in aula (non Giacomo Sguotti che già dal primo momento si era espresso contrario). “Mi fa davvero piacere che anche la Forza Italia ‘buona’ approvi – commenta Alberto Borella – Ringrazio il senatore Amidei per aver accolto l’istanza. È una dimostrazione di coerenza politica e trasparenza”. 

Un voto, quello di Forza Italia che sarà chiaro solo all’arrivo in aula, sempre che la commissione d’inchiesta ci arrivi. Sì perché, oltre al vaglio degli uffici comunali sul quesito presentato da Borella, sembra che sia stato richiesto anche l’intervento dell’Anci. E il parere dell’Anci, che a questo punto potrebbe sembrare più che altro un modo per prendere tempo, non arriverà certo per telefono, ma servirà un colloquio o una risposta scritta. Ecco quindi che nella serata di mercoledì 20 settembre, nella quale è prevista la riunione dei capigruppo per discutere l’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, potrebbe arrivare la sorpresa: ovvero lo stralcio del punto inserito in bozza della commissione d’inchiesta nel consiglio comunale del 28 settembre perché ancora in attesa del parere dell’Anci. 

 

19 settembre 2017




Correlati:

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni