RACCOLTA RIFIUTI PROVINCIA DI ROVIGO Annunciato il blocco degli straordinari, e se continuerà il diniego del consigliere delegato Ivano Gibin a non sedersi ad un tavolo arriverà lo sciopero. Cgil: “La direzione di Ecoambiente falsa la realtà”

Rifiuti per strada, la possibilità c’è

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La mancata convocazione ad un tavolo da parte dell’azienda Ecoambiente costringe i lavoratori ad annunciare il blocco degli straordinari. Indispensabili per portare a termine la raccolta dei rifiuti in tutta la provincia. Quindi si annunciano disagi che potranno diventare decisamente importanti e disagevoli per tutti nel momento in cui, se continuassero a mancare le risposte da parte dell’ad Ivano Gibin, diventassero uno sciopero vero e proprio. Allora la spazzatura rimarrà in strada.

La protesta dei lavoratori è nota da tempo, di giugno l’azione promossa allo Spisal (LEGGI ARTICOLO), fino ai sit in di agosto davanti a palazzo Nodari (LEGGI ARTICOLO). Proprio in quei giorni un operatore si sentì male (LEGGI ARTICOLO), un clima pesante prosegue testimoniato da una contestazione disciplinare ad un lavoratore per i sindacati colpevole solo di aderire al sindacato (LEGGI ARTICOLO)



Rovigo - La spazzatura in Polesine rimarrà in strada, i lavoratori sono pronti a partire con il blocco degli straordinari. Le date saranno rese ufficiali a breve. “In bella mostra i risultati deludenti della direzione di Ecoambiente, molto brava solo a parole”. Lo dice la Cgil, sindacato dei lavoratori per nome del segretario provinciale Davide Benazzo e del responsabile Fiadel Michele Zanirato. Dopo la richiesta di istituire un tavolo di confronto “che abbiamo fatto per trovare un punto di mediazione e avere verifica su quanto emerso dall’incontro in Prefettura nessuna risposta”, confermando quanto l’amministratore delegato Ivano Gibin aveva dichiarato alla stampa, ovvero di non voler incontrare la Cgil (LEGGI ARTICOLO). E nessun incontro con il Sindacato c’è stato.

La richiesta d’incontro verteva sugli stessi argomenti spiegano Benazzo e Zanirato:” Una raccolta manuale che sta creando lavoratori inabili mentre la meccanizzazione rimane una semplice speranza, un’organizzazione che ancora oggi non trova soluzioni ai tanti problemi quotidiani segnalati o a situazioni di insicurezza come nelle raccolte pomeridiane durante le giornate più calde, gli investimenti che per quello successo in questi quattro anni rimangono pochi ed insufficienti, una situazione dove i disagi si tentano di risolvere scaricandoli sugli ultimi attraverso l’utilizzo di Cooperative. Il piano industriale del 2012, quando è nata Ecoambiente, non è mai completamente decollato a causa dei mille veti incrociati, che hanno ritardato programmazione e investimenti e ad oggi nulla è cambiato”. I lavoratori continuano a raccogliere quintali e quintali ogni giorno a mano raggiungendo le 4/500 utenze con raccolte che superano i 50 quintali con “una ricaduta sulla salute che non ha uguali in tutti il Veneto”. 

“A parte le dichiarazioni che cercano di rappresentare una realtà che non esiste, - commentano i due rappresentanti della Cgil - i problemi rimangono. Gli unici investimenti, anche per la meccanizzazione e le assunzioni che si stanno facendo, riguardano il Comune di Rovigo dove i problemi segnalati non esistevano in modo così importante, mentre nei rimanenti 49 Comuni tutto come prima. Anche quando parlano di riduzione dello straordinario si falsa la realtà visto che l’orario di lavoro è passato da 36 a 38 ore e perciò, anche se lo straordinario sulla carta è diminuito, i carichi di lavoro non sono assolutamente cambiati. Per questi motivi ci troviamo obbligati a far partire le iniziative, come già annunciato, con un periodo di blocco degli straordinari (a breve comunicheremo ufficialmente le date) che poi sarà seguito, se ancora le risposte mancheranno, dallo sciopero. E se anche stavolta il signor Gibin non capirà il motivo della nostra protesta ce ne faremo una ragione”. 

19 settembre 2017
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