LA VIGNETTA DI ZOT Non lo capisce nessuno. Da giorni la città ostaggio di manovre politiche per impedire di istituire la commissione per fare chiarezza

Ma se è davvero tutto a posto, che male c'è a controllare?

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Tutta la politica cittadina ostaggio di tentativi di evitare di fare chiarezza sulla situazione del centro commerciale La Fattoria. "Ma se è tutto a posto, che male c'è a verificare?", direbbe chi è digiuno dell'"ars" politica. E invece no. Da giorni, mosse e contromosse da strateghi in grado di fare impallidire Sun Tzu, autore de "L'arte della Guerra". Riderci su o piangerci su? Zot sceglie - e non poteva essere diverso - la seconda strada

Rovigo - Non volevano mandarlo in commissione d'inchiesta sulla Fattoria e lui si è vendicato dando le dimissioni e mandando in frantumi il Gruppo Misto. Ennesima "mossa" nella battaglia politica che da giorni tiene in ostaggio la città. Alberto Borella, il dimissionario, ha chiesto di istituire una commissione di inchiesta per verificare se determinate autorizzazioni del centro commerciale La Fattoria siano in regola. Apriti cielo! Da giorni lo scopo principale di buona parte dei politici è fare in modo che questo non accada. Per evitare, insomma, una verifica della regolarità della situazione?

Telefonate pressanti - per usare un eufemismo - ai firmatari della proposta, tra i quali la stessa Lega che sostiene il sindaco, tentativi di svicolare, prove di una "commissione alternativa". E intanto il cittadino si domanda, perplesso: "Ma se è tutto a posto, che male c'è a controllare?".

21 settembre 2017




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