AMBIENTE ROVIGO La Camera dei Deputati ha dato parere positivo alla nuova disposizione sulla pesca e sull’acquacoltura: il Polesine è in prima linea per la difesa delle risorse ittiche

Distretto della pesca rafforzato dalla nuova legge

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Obiettivo raggiunto per l’onorevole polesano Diego Crivellari l’approvazione della nuova legge sulla pesca e sull’acquacoltura che sostiene sia la pesca e l'acquacoltura marittima professionale, oltre che quella ricreativa e sportiva. Con questo si rafforza il ruolo del distretto Rovigo-Chioggia in ambito nazionale



Rovigo - La Camera dei Deputati ha dato parere positivo alla nuova legge sulla pesca e sull’acquacoltura. A darne notizia è l’onorevole Diego Crivellari a margine dell’approvazione che spiega come il dispositivo definisce con nuovo spirito i modi per incentivare una gestione razionale delle risorse ittiche, con particolare riguardo allo sviluppo sostenibile di quelle autoctone. 

Inoltre, la legge è servita per sostenere sia la pesca e l'acquacoltura marittima professionale, oltre che quella ricreativa e sportiva. Non ultimo per assicurare un sistema di relazioni efficace tra lo Stato e le Regioni e garantire la coesione delle politiche in materia di pesca. “C’è stato un lavoro parlamentare anche per una delega al Governo al fine di riordinare e semplificare la normativa, - ricorda Crivellari - sperando nella sua conclusione nei prossimi mesi. Con l'articolo 5, uno dei migliori risultati di questa legge, si rafforza il ruolo del nostro distretto in ambito nazionale, dopo il precedente riconoscimento della regione ed abbiamo riordinato i distretti della pesca dettando nuove regole. Oggi sono considerati distretti per la pesca aree marine omogenee dal punto di vista ambientale, sociale ed economico”. 

 

“Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali provvederà a definire i distretti utilizzando criteri di identificazione, delimitazione e gestione attribuendo a questi specifiche competenze a sostengono della promozione della pratica di pesca sostenibile, - continua Crivellari - l'individuazione di attrezzi ad elevata selettività di cattura e metodologie a basso impatto ambientale. Seguiranno anche le deleghe per i piani di gestione della pesca e dell’acquacoltura, con un occhio di riguardo per i sistemi produttivi locali. Il profilo di rispetto dell’ambiente e di difesa della particolarità delle specie, cosa che per il Polesine, il Delta del Po e l’area di Chioggia, risulta di fondamentale importanza per il futuro della pesca e dell’itticoltura locale, ha trovato piena corrispondenza nel testo approvato. Si è voluto sottolineare l’importanza della promozione della qualità, dell'igiene e della salubrità delle risorse ittiche locali, anche attraverso idonei sistemi di certificazione o marchi di qualità”. 

Con il Governo, l’aula si è impegnata di modificare il sistema degli interventi compensativi a favore degli operatori della pesca nell'ambito, attraverso il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp). Verranno rivisti in positivo gli interventi per sostenere il reddito degli operatori della pesca marittima quando l’attività di pesca venisse sospesa. 

22 settembre 2017




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