IL CASO A ROVIGO Condannato un 22enne rodigino per la incursione di due anni fa. Ci sarebbe stato anche un minorenne italoromeno ad accompagnarlo. Due episodi in un giorno

La baby gang delle bici nei guai dopo il furto al liceo

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Tutto in un giorno. Prima la incursione per rubare le bici nel cortile del lieco scientifico Paleocapa, in Commenda, poi un episodio analogo messo a segno in via Fuà Fusinato, ai danni di un noto imprenditore cittadino. Furti di bici, per i quali si trovava a a giudizio un 22enne residente in città



Rovigo - Due furti di bici in un giorno, prima al liceo Paleocapa, poi ai danni di un imprenditore che vive in centro. Era l'8 settembre del 2015 quando i due episodi si verificarono, secondo la ricostruzione dei fatti dell'accusa. Per questi si trovava a giudizio un 22enne rodigino. Avrebbe sempre agito assieme a un minore italoromeno, la cui posizione sarà eventualmente esaminata dal Tribunale dei minori.

Il primo  furto sarebbe avvenuto al liceo Paleocapa, dove i due sarebbero arrivati, in mattinata, per portare via la bici lasciata posteggiata in cortile da uno studente dell'ultimo anno. Una mountain bike. Nel corso della medesima giornata il 22enne sarebbe poi stato trovato sulla bici provento di furto ai danni di un imprenditore rodigino residente in via Fuà Fusinato, che si vide portare via da sotto casa la bici, secondo questa ricostruzione dei fatti.

In questo secondo caso, impossibile contestare il furto alla baby gang o a qualcuno dei componenti, dal momento che il 22enne venne trovato secondo le contestazioni sulla bici, ma tempo dopo il furto, tanto da venire accusato unicamente di ricettazione. Nella giornata di lunedì 25 settembre, la chiusura di entrambi i procedimenti a suo carico. Ha incassato, rispettivamente, otto mesi per la ricettazione e sei per il furto.

25 settembre 2017




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