AUTORIZZAZIONE COMMERCIALE LA FATTORIA ROVIGO Riunione di maggioranza, con molti assenti, che si conclude oltre le 2 di notte. Clima teso e la proposta finale di un “vizio d’ufficio”. Ma per il sindaco va tutto bene

Commissione d'inchiesta, cinque ore per cercare una scusa al rinvio

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Riunione di maggioranza durata oltre 5 ore. Non cala la tensione tra i banchi dell’ammistrazione Bergamin che sembra intoppata a risolvere la questione del caso di voler approfondire le vicende relative alle autorizzazioni commerciali del passato, ma anche del recente richiesto ampliamento del centro “La Fattoria” (LEGGI ARTICOLO). Una proposta sarebbe stata fatta ai firmatari della commissione d’inchiesta, ovvero ai gruppi Lega Nord (decimati i presenti all’incontro) e Presenza Cristiana per cambiare idea. O meglio, per prendere tempo. La commissione potrebbe essere rinviata a causa di un presunto “vizio d’ufficio”


Rovigo – Cinque ore di riunione “preconsiglio” per la maggioranza di Massimo Bergamin. Certo, i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale di giovedì 28 settembre sono moltissimi, 23 per l’esattezza, oggetto dell’incontro di assessori e consiglieri della coalizione che governa la città. Ma il numero di punti all’ordine del giorno non sembra essere l’unica spiegazione della durata dell’incontro. Diversi consiglieri della Lega Nord mancavano all’appello, presenti solo in 5 (Stefano Raule, Nicola Marsilio, Riccardo Ruggero, Michele Aretusini e Luca Gabban). Assente anche il consigliere Alberto Borella, primo firmatario della richiesta di commissione d’inchiesta autodichiaratosi indipendente dal proprio ex gruppo consiliare dopo le pressioni ricevute per far saltare l'ipotesi della commissione d'inchiesta. La durata dell’incontro, infatti, già da sola, testimonia la tensione tra i partecipanti alla riunione che per molto tempo si sono soffermati a discutere il punto numero 17 dell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, ovvero la richiesta di istituzione di una commissione d’inchiesta sulle autorizzazioni commerciali de “La Fattoria” sottoscritta da 24 consiglieri comunali firmatari.

Tra le novità emerse dall’incontro (nonostante l’ordine di “tenere la bocca chiusa”), la dichiarazione di Forza Italia con Giacomo Sguotti (che si era chiaramente già esposto categoricamente contrario alla commissione) ed il capogruppo Vani Patrese,  entrambi contrari all’istituzione della commissione d’inchiesta. Assente Simone Dolcetto. Dopo le dimissioni del coordinatore provinciale Bartolomeo Amidei, Forza Italia si dichiara allineata tutta verso il sostegno “indiscusso” al sindaco Massimo Bergamin. Ma il “problema” di questa riunione di maggioranza non poteva che essere convincere la Lega Nord, presente solo a metà, e Presenza Cristiana, entrambi i gruppi firmatari della richiesta di commissione d’inchiesta che porta le firme di ben 24 consiglieri, a cambiare idea. La proposta che sembrerebbe essere stata fatta sarebbe la richiesta di rinviare e non votare proprio in questo consiglio comunale l'istituzione della commissione d'inchiesta, in quanto la proposta di istituzione avvallata dai 24 consiglieri sarebbe  affetta da “un vizio di forma” nella presentazione della richiesta ai firmatari. Mancherebbero, infatti, secondo il parere del dirigente interpellato al riguardo, alcuni dettagli che i firmatari avrebbero dovuto conoscere preventivamente ovvero, il compito specifico della commissione d'inchiesta e la durata massima della commissione stessa. Una mancanza che, tuttavia, il regolamento comunale prevede venga colmata proprio all’atto dell’istituzione della commissione, quindi dopo il voto decisorio del consiglio comunale sul farla o no, ma che sembrerebbe poter essere la scusa sufficiente per evitare lo scoglio del voto in consiglio.

Insomma, sembra che dalla riunione di maggioranza si sia trovato un modo per prendere semplicemente tempo, sostenuti da un parere tecnico, ed evitare l'istituzione della commissione d'inchiesta voluta dalla Lega Nord e Presenza Cristiana per avere così la possibilità di trovare il modo di fare cambiare idea ai consiglieri firmatari. La strada maestra sul caso La Fattoria è sempre stata chiara per il sindaco Bergamin ed i centristi: affidare la questione alla terza commissione consiliare presieduta da Stefano Raule, ma poichè il presidente Raule non ha avuto la medesima sensibilità del sindaco nel comprendere l'urgenza della convocazione, prevista dal sindaco per il 26 settembre, convocata invece il 4 ottobre, il tempo di cui ha bisogno la maggioranza è anche quello di affidare il caso "autorizzazioni commerciali" alla terza commissione piuttosto che ad una d'inchiesta.

L’assenza comunque di ben 7 consiglieri, la durata dell’incontro fiume e l’ordine di non proferir parola sembra comunque indicare che pace e serenità non siano poi stati ritrovati in maggioranza. Ma per il sindaco Massimo Bergamin, va tutto bene e non vi sarebbe alcun motivo di tensione.
26 settembre 2017




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