SCUOLE E SALUTE ROVIGO Il Consiglio di Stato risponde al parere della Regione Veneto, dopo i tentennamenti del governatore Luca Zaia: "Non ci sono dubbi, l'obbligo scatta da questo anno scolastico"

E' confermato: "Senza vaccino niente asilo"

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Il caso era scattato a inizio mese, poco prima dell'avvio scolastico, alla luce delle indicazioni diffuse dall'Ulss (LEGGI ARTICOLO). Poi, era intervenuta la clamorosa decisione del Veneto: per i bambini da 0 a 6 anni l'obbligo di vaccinazione, pena la decadenza dall'iscrizione, era stati rinviato di due anni, rispetto a quanto previsto dalla normativa nazionale (LEGGI ARTICOLO). Secondo la Regione, infatti, la normativa non era univoca. Il governo aveva immediatamente deciso l'intenzione di impugnare questa decisione del governatore della Regione del Veneto (LEGGI ARTICOLO). A quel punto, Zaia aveva fatto un dietrofront (LEGGI ARTICOLO). Contestualmente, aveva inviato una richiesta di parere al Consiglio di Stato. E la decisione finale non è stata favorevole alla Regione del Veneto


 

Rovigo - "Si esprime il parere che, in base al diritto vigente, già a decorrere dall'anno scolastico 2017/2018, si applichi, anche nella Regione del Veneto, la norma (...) secondo cui la presentazione della documentazione attestante l'avvenuto adempimento dell'obbligo vaccinale costituisce requisito di accesso ai servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia". In parole povere, la normativa di livello nazionale è chiara, contrariamente a quanto sosteneva la Regione, quando, per alcun giorni, aveva cercato di derogare alla disposizione che fissava, appunto, come requisito per l'accesso a questo ordine di scuole, la vaccinazione.

Una conferma, quella del Consiglio di Stato, interpellato dalla Regione, della opportunità del passo indietro fatto, nei giorni scorsi, proprio dal governatore Luca Zaia, alla vigilia di uno scontro che avrebbe rischiato di essere sanguinoso - ovviamente metaforicamente - con lo Stato. Scontro tra l'altro combattuto sulla pelle delle famiglie che, a pochi giorni dall'inizio della frequenza, si sono viste veicolare informazioni contraddittorie in rapida successione.

La Regione, infatti, aveva deciso di posporre di due anni l'introduzione dell'obbligo vaccinale come requisito di accesso alle scuole dell'infanzia e agli asili. 

26 settembre 2017




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