DEGRADO ROVIGO In uno dei cortili della vecchia casa circondariale di via Verdi, all'aria aperta, una piramide di computer dismessi, faldoni, strumentazioni di vario tipo, suppellettili

Quel che resta del vecchio carcere: vergognoso

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Un gran brutto spettacolo. Diseducativo. A maggior ragione se chiaramente distinguibile dal luogo dove si amministra ogni giorno la giustizia: il Tribunale. Affacciato su un cortile interno del carcere dove sono ammassati computer e strumenti vari, provenienti, presumibilmente, dagli uffici dismessi ormai da mesi



Rovigo - Una piramide di materiale dismesso lasciato all'aria aperta, in uno dei cortili interni del vecchio carcere. Il tutto ben visibile dalle finestre del vicino Tribunale. Uno spettacolo sconfortante, perché oltre che costituire un chiaro esempio di degrado, si mostra proprio nel luogo in cui lo Stato dovrebbe fornire l'immagine migliore di sé. Vale a dire il Tribunale, dove si amministra la giustizia e si infliggono condanne.

Invece, dalle finestre, si distingue una pila di materiale di risulta che, a quanto è possibile ipotizzare, sarebbe stato "smaltito" così al momento del trasferimento della casa circondariale nella nuova struttura, affacciata sulla Tangenziale. Un brutto spettacolo e un segnale poco edificante.

28 settembre 2017
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