COLDIRETTI ROVIGO La manifestazione #stopCeta promossa dall’associazione e la contrarietà di Regioni, Comuni e Consorzi di tutela congela la decisione di dare il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali

Rinviata la ratifica del trattato col Canada

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Non poteva che portare soddisfazione a Coldiretti la ratifica dell’accordo canadese Ceta che dava il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali tra cui l’aglio bianco polesano dop e dell’insalata di Lusia Igp 



Rovigo - La forza di molti consorzi, Regioni e amministrazioni comunali, tra cui anche 42 polesane che hanno aderito all’appello di Coldiretti per ribadire la contrarietà al Ceta ha portato a i suoi frutti: il rinvio della ratifica dell’accordo canadese.

“Il rinvio al Senato è il primo risultato di una rivolta popolare contro un accordo sbagliato e pericoloso che ci ha visti protagonisti su tutto il territorio – ha commentato Mauro Giuriolo, presidente di Coldiretti Rovigo – non possiamo permetterci di abbassare la guardia nei confronti di importazioni selvagge e speculazioni”.

Per la prima volta nella storia, l’Unione Europea legittima in un trattato internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti made in Italy più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, ben 250 denominazioni italiane riconosciute, infatti, non godono di alcuna tutela nel Ceta. 

Sotto il pressing di un'inedita ed importante alleanza tra diverse organizzazioni Coldiretti, Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch è scattato lo scorso 5 luglio a Roma l’impegno per contrastare la ratifica. Ben 42 comuni polesani hanno aderito all’appello di Coldiretti Rovigo, deliberando a favore dello stop al Ceta. Anche Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, intervenuto alla manifestazione indetta da Coldiretti nel mese di luglio, aveva espresso chiaramente la sua contrarietà alla ratifica del trattato, così come i consorzi di tutela dell’aglio bianco polesano dop e dell’insalata di Lusia Igp. 

“Il Ceta - ha sottolineato Giuriolo - uccide il grano duro italiano con il crollo dei prezzi favorito dall’azzeramento strutturale dei dazi per l’importazione dal Canada dove, peraltro, viene fatto un uso intensivo di glifosate nella fase di pre-raccolta, vietato in Italia”. Argomento particolarmente importante per il nostro territorio, dato che il Polesine è considerato il granaio del Veneto.

“Una soddisfazione che condividiamo anche con le amministrazioni locali ed i consorzi di tutela che hanno espresso il loro disaccordo insieme a Coldiretti – ha concluso Giuriolo – il rinvio è una prima vittoria, ma continueremo ad impegnarci per bloccare la ratifica di un trattato che recherebbe un grave danno alla nostra agricoltura”.

29 settembre 2017
Tecnostore Occhiobello 468x60




Correlati:

Seren automobili affiliazione fino a dicembre 2017