ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA Il direttore di Rovigo commenta positivamente il nuovo strumento di impiego del lavoro messo a disposizione delle sole imprese agricole 

Semplificato il voucher per l’agricoltura come chiedeva Coldiretti 

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Silvio Parizzi commenta con soddisfazione l'aggiornamento della piattaforma Inps consente a pensionati, studenti e disoccupati di poter lavorare in campagna utilizzando la semplificazione prevista dal legislatore per le sole imprese agricole, per le quali la comunicazione della prestazione lavorativa non avviene più per singola giornata ma per un arco temporale



Rovigo - Sono state finalmente superate le difficoltà tecniche, più volte segnalate da Coldiretti Rovigo, che hanno impedito fino ad ora la possibilità di utilizzare i nuovi “voucher” in agricoltura. 

“Dopo mesi di attesa – ha commentato Silvio Parizzi, direttore provinciale di Coldiretti - l'aggiornamento della piattaforma Inps consente a pensionati, studenti e disoccupati di poter lavorare in campagna utilizzando la semplificazione prevista dal legislatore per le sole imprese agricole, per le quali la comunicazione della prestazione lavorativa non avviene più per singola giornata ma per un arco temporale fino a tre giorni, senza obbligo di indicare nel dettaglio l’ora di inizio e l’ora di fine della prestazione lavorativa, come è invece richiesto per gli altri settori”. 

Ciò rappresenta un’opportunità di lavoro che potrà essere offerta nei vigneti per le uve ancora rimaste e per la campagne di raccolta dei prodotti autunnali come kiwi, pere, mele e zucche. “L’impiego dei voucher in agricoltura – ha spiegato Elena Marchetto, responsabile dell’Ufficio Paghe di Coldiretti Rovigo – è rimasto pressoché stabile da cinque anni perché è l’unico settore rimasto praticamente “incatenato” all’originaria disciplina sperimentale con tutte le iniziali limitazioni, solo lavoro stagionale e solo pensionati, studenti e percettori di integrazioni al reddito”. 

In Polesine, solo nel 2016, secondo le elaborazioni di Coldiretti Veneto, sono stati utilizzati quasi 14.000 voucher, che hanno consentito a studenti, pensionati e disoccupati di lavorare in campagna senza gli abusi che si sono verificati in altri settori. “Finalmente le nostre aziende agricole potranno utilizzare questo strumento – ha concluso il direttore Parizzi – la cui semplificazione arriva in un momento importante, quale quello della vendemmia e della raccolta autunnale, impieghi per i quali è nato. Auspichiamo che d’ora in poi il settore agricolo non debba più pagare per gli errori commessi dall’utilizzo errato dei voucher operato in altri settori”.

30 settembre 2017
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