SCUOLA CASTELNOVO BARIANO (ROVIGO) Jacopo Marchi insignito della borsa di studio intitolata alla memoria di Giuliano Daccordi, morto a soli 14 anni. Festa anche per le due docenti che vanno in pensione

Un premio al super studente, un saluto alle docenti

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Un momento emozionante come al solito, la cerimonia di consegna della borsa di studio intitolata a Giuliano Daccordi



Castelnovo Bariano (Ro) - Jacopo Marchi lo scorso giugno ha ottenuto la licenza media con il giudizio di 10/10 e  lode, per cui il comitato della borsa di studio Giuliano Daccordi- manifestazione giunta alla 50esima edizione - ha deliberato di premiarlo con medaglia d’argento, attestato di merito e un assegno di 200 euro. Il ragazzo sta già frequentando la prima superiore al badiese Primo Levi (“voglio diventare perito informatico”, dice).

La cerimonia si è tenuta venerdì sera 29 settembre, all’apertura del consiglio comunale. La borsa di studio è intitolata a Giuliano Daccordi: morì solo 14enne in un incidente stradale quasi all’ora di pranzo lunedì 26 agosto 1967 (c’era la fiera di San Rocco) all’incrocio tra le vie Spinea e Matteotti. Aveva appena terminato la terza media con il massimo dei voti e si era già iscritto al liceo scientifico di Ostiglia; lasciò un vuoto incolmabile nella mamma Edna Vallicelli, nel papà Oberdan, nel fratello minore Enrico e nell’intera comunità castelnovese. 

Subito si formò un comitato civico che, d’intesa con la famiglia e l’amministrazione comunale, in breve raccolse 50 milioni di lire (i 25 mila euro attuali) per una borsa di studio annuale onde onorare Giuliano Daccordi, “ragazzo bravo e ricco di qualità umane, un esempio che tutti i giovani dovrebbero seguire”. Il riconoscimento è sempre andato a chi ha superato gli esami di terza media con una valutazione complessiva ottimale.

Il sindaco Massimo Biancardi ha fatto gli onori di casa, salutando i presenti tra cui il sindaco dei ragazzi Diego Incani (accompagnato dal vice Sebastiano Caramori, dall’assessora Elena Cavaggion e dal segretario Lorenzo Persi), Enrico Daccordi fratello di Giuliano (insieme al cugino Maurizio rappresentante degli eredi Daccordi), la maestra Daniela Silvestri (insegnante del premiato Jacopo Marchi alle elementari), la professoressa Elisa Zavatti (docente di lettere di Jacopo in terza media), le due esponenti della rodigina famiglia missionaria della redenzione, oltre a familiari e cittadini.

 

Fra l’altro il primo cittadino ha osservato che “il 50° della Daccordi sarà dovutamente celebrato entro fine anno nel rinnovato teatro Indipendenza tramite la presenza del centinaio abbondante di ragazzi e ragazze che nel tempo si sono aggiudicati detta borsa di studio”.

Come da tradizione consolidata è stato consegnato un assegno del fondo Daccordi di 200 euro alle suore della famiglia missionaria della redenzione allo scopo di continuare ad aiutare a distanza un ragazzo terzomondista negli studi dalla materna all’università.

Nel corso della serata l’assessore delegato alla Cultura Elio Franceschetti ha pure consegnato la targa con il logo comunale e l’attestato di merito a due donne appena andate in pensione e segnalatesi in senso professionale nel mondo scolastico altopolesano: la castelnovese Maura Boschini, per molti anni direttrice dei servizi tecnico-amministrativi al comprensivo di Castelmassa; la docente di lettere massese Daniela Quaiotti presso la media locale Quasimodo, pure responsabile di plesso qui (il sindaco ha letto un messaggio di questa insegnante, che, assente giustificata, ha ringraziato sentitamente per il bel riconoscimento).

1 ottobre 2017
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