INFLUENZA AVIARIA PORTO TOLLE (ROVIGO) Dopo Lendinara e Porto Viro, anche il sindaco di Porto Tolle recepisce le indicazioni del ministero della Salute e pubblica una ordinanza in via cautelativa

Anche qui scatta la sorveglianza speciale

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Lo avevano già fatto Adria (LEGGI ARTICOLO) e Porto Viro (LEGGI ARTICOLO), ora tocca anche al Comune di Porto Tolle, il cui territorio pure ricade, a quanto indicato dal ministero della Salute, nella zona “ad alto rischio di introduzione di virus influenzali ad alta patogenicità”



Porto Tolle (Ro) - Anche il Comune di Porto Tolle ha recepito le indicazioni del ministero della Salute, conseguenti alla collocazione del suo territorio in un’area considerata “ad alto rischio di introduzione di virus influenzali ad alta patogenicità” in relazione alla possibile diffusione dell’influenza aviaria. In questo senso avevano già agito, sempre su comunicazione della Ulss 5 Polesana, i primi cittadini di Porto Viro e di Adria.

Il Comune di Porto Tolle, in particolare, ha emanato, col sindaco Claudio Bellan, una ordinanza che impone una serie di divieti: allevare il pollame all’aria aperta; utilizzare per abbeverare il pollame acqua proveniente da serbatoi di superficie cui possano avere accesso volatili selvatici, i principali vettori del virus; stoccare i margini e le lettiere per il pollame in assenza di protezione da volatili selvatici o altri animali; concentrare pollame o altri volatili in cattività in occasione di mercati, mostre, esposizioni ed eventi culturali; utilizzare gli uccelli da richiamo degli ordini anseriformi e carandiformi e detenerli in condizioni che consentano il contatto con altri volatili.

L’ordinanza, salvo modifiche, resterà in vigore sino al 1° novembre. Su richiesta, la Regione potrà concedere deroghe, mentre i proprietari e i detentori degli animali dono segnalare all’Ulss qualsiasi variazione degli aspetti sanitari e dei parametri produttivi.

2 ottobre 2017
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