AGRICOLTURA ROVIGO La lettera aperta di Vincenzo Cappellini indirizzata al Presidente della Regione Veneto e già ministro dell’Agricoltura, nella quale spiega come gli Ogm possano diventare indispensabili 

Lettera a Zaia: “Coltiviamoli, sono 20 anni che mangiamo Ogm"

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Una lettera indirizzata a Luca Zaia, Governatore del Veneto e già ministro dell’Agricoltura, in risposta alle critiche avanzate dallo stesso sugli Ogm dopo l’avvenuta pubblicazione della sentenza Fidenato 13 settembre da parte della Corte di giustizia dell’Unione europea. Secondo Cappellini è assurdo ed imperdonabile non poter impiegare sementi geneticamente modificate che, se utilizzate in Italia, non solo apporterebbero un beneficio per le finanze statali, in quanto le loro rese produttive per ettaro sarebbero quantitativamente superiori, ma, oltre a questo, consentirebbero l’utilizzo di cereali ed oleaginose più sani, franchi da infestazioni fungine e permetterebbero altresì di rispettare il nostro "ambiente" con ridotti interventi di erbicidi, antiparassitari e prodotti similari



"La Corte di giustizia dell’Unione Europea, dopo aver esaminato il ricorso di Giorgio Fidenato di Pordenone (Pn), con sua pronuncia del 13 settembre 2017, ha sentenziato che l’Italia non poteva impedire le coltivazioni Ogm, come invece, illegalmente fatto.

Secondo il diritto Ue, qualora non venga accertato nel concreto che un prodotto Ogm possa costituire un rischio per la salute umana e degli animali o per l’ambiente stesso, tanto la Commissione Europea  che gli stessi Stati membri “non” hanno, sottolineo non hanno, la facoltà e tanto meno il potere, di adottare misure di emergenza quali il divieto di coltivazione, come invece purtroppo stabilito dall’Italia nel 2013 con il Decreto interministeriale del 12 luglio 2013 a firma, tra l’altro, del Ministro dell’agricoltura Nunzia De Girolamo, che si richiamava, come fondamento, al “ Principio di precauzione”. Per legge il principio di precauzione è invocabile ma solo se corredato da studi scientifici probanti e validati da presentarsi all’atto dell’invocazione del principio di precauzione. Nel 2013 ciò non è avvenuto; si sono invocati pericoli solo ipotetici.

Menzionato quanto sopra, anche come semplice cittadino italiano, sento il dovere prioritario di ringraziare per questo eccezionale ed ammirevole risultato il coraggioso ed altruista Giorgio Fidenato di Pordenone che ne ha tutto il merito.

Malgrado la favorevole sentenza ottenuta ci troviamo però nella negativa situazione che, in Italia, l’avvio delle coltivazioni Ogm con derivante beneficio economico non potrà ancora divenire realtà in quanto per un discutibile (ed io mi permetto di aggiungere con buona probabilità annullabile, nuova direttiva Ue, la 412 del 2015, recepita dal Governo italiano), gli Stati membri, e 17 di questi si sono già riservati di farlo, potranno ancora impedire la relativa coltivazione sul proprio territorio, ma non ne potranno certo impedire il transito e il consumo in quanto debitamente approvati dall’Ue.

Purtroppo, da noi, come primi sostenitori del mantenimento di questo retrogrado e dannoso indirizzo, troviamo il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, e l’attuale presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Per motivi di spazio rinvio per il momento le mie considerazioni in ordine agli assunti, pure quelli anomali del Ministro Martina, certamente condizionati dalla sua ben nota posizione politica a “sinistra”, e parlerò solo di Luca Zaia, governatore della Regione Veneto e già ministro dell’Agricoltura. Ed inizio chiedendogli: ma come può pronunciare frasi quale la seguente: ”Sulla base di questa sentenza i consumatori saranno ridotti a vere e proprie cavie, sulle quali sperimentare se gli Ogm fanno bene o male ecc…”  ed ancora….. “ Per contrastare tale pericolosa assurdità, mi auguro nasca  un vasto movimento di popolo, composto da tutti coloro che hanno a cuore il valore della biodiversità e delle produzioni agricole tipiche”. Ma come si possono dire cose simili dal momento che Zaia sa bene che nessun altro prodotto agricolo ha subito e subisce molteplici controlli preventivi, di tutti i generi, come invece avviene per gli Ogm?

Ma lo sa, o no, il nostro governatore che, da vent’anni a questa parte, mai nessun rilievo è stato mosso nei confronti della salubrità degli Ogm, sia mais che soia che cotone? Tutti questi liberamente circolanti nel nostro Paese ed autorizzati anche per il consumo umano. Ricorda l’associazione dei mangimisti, Assalzoo, che l’87% di tutti i mangimi venduti in Italia contiene Ogm. Ormai gli Ogm sono parte integrante dei nostri prodotti tipici.

E questi controlli o analisi che dir si voglia sono stati effettuati da oltre 2000 importanti laboratori ed organismi similari sparsi in tutto il mondo, e si sono sempre risolti nel nulla i pochi contrari cervellotici interventi di alcuni squallidi personaggi in cerca di notorietà a buon mercato, tra l’altro, svergognati pure dalle stesse riviste che avevano pubblicato i loro scritti. Ed a questo punto non posso, come esempio, non menzionare la Vandana Shiva, una astuta pseudo ricercatrice indiana, la quale, pur platealmente trovata con le dita nella marmellata, ha continuato ad arricchirsi con le sue conferenze quasi esclusivamente nella sola Italia percependo emolumenti oltremodo elevati, da sempre offerti da parte dei soliti avversari degli Ogm.

Le difficoltà che incontrano oggi gli Ogm stanno solo nella scarsa conoscenza della loro natura da parte dell’opinione pubblica e mi auguro che presto, chi di dovere, si attivi e non lasci nel dimenticatoio questa realtà agronomica della quale non possiamo più farne a meno. In tal senso cito schematicamente alcuni degli enormi benefici che comportano le coltivazioni Ogm in rapporto alle altre realtà:

1°) minor impiego di fitofarmaci con derivante minor contaminazione del terreno e dell’ambiente;

2°) minor utilizzo di diserbanti e, come sopra, salvaguardia del terreno e di certa benefica flora locale;

3°) prodotti più sani e ridotta presenza, se non totale assenza, di infestanti funginee, micotossine quali le fumosine. Oggi con il mais italiano è diventato perfino problematico “mangiare della semplice polenta buona e sana”;

4°) è stata vinta la fame nel mondo.  Il 31 ottobre 2011 nasceva in India la piccola Nargis, individuata come il settemiliardesimo abitante del nostro pianeta. Nel 2050, ben che vada, è previsto che la popolazione supererà i 9 miliardi. Orbene, con cosa verranno alimentati questi nuovi nati, considerando che terreno disponibile nel nostro mondo non ne esiste altro ed anzi ne consumiamo costantemente sempre di più con interventi edificatori e quindi senza speranza di recupero degli stessi?

Inoltre, con gli Ogm a ridotto bisogno di acqua, potremo coltivare molte terre oggi semiaride ed in particolare la fascia sub sahariana dell’Africa e di altri continenti.

E dal momento che Zaia parla con tanto calore di “Biodiversità”, vuol spiegarmi che differenza potrebbe passare fra questo per lui tanto enfatizzato valore del passato, (enfatizzazione del tutto spropositata la sua ed affatto produttiva) se gli Ogm mais e soia ad esempio, invece che coltivati all’estero e da noi importati e tranquillamente consumati, venissero prodotti in Italia, con ridotto se non nullo inquinamento residuale  delle nostre campagne in rapporto all’attuale agricoltura, cosiddetta “convenzionale” e che utilizza, per contro, diserbanti tutti chimici ed antiparassitari sempre tutti chimici?

Analogo discorso vale per le produzioni agricole tipiche come prosciutti, salumi, formaggi, ritenute buonissime, orgoglio dell’agricoltura italiana e che i nostri padri hanno inventato molti decenni addietro e da oltre un ventennio vengono ottenute con soia e mais d’importazione soprattutto Ogm ribadisco: checché ne dica il sindacato della piccola proprietà contadina alias Coltivatori diretti, noi italiani  mangiamo Ogm da oltre 20 anni senza alcun problema sanitario o di altro genere e guai a non trovare a sufficienza questi prodotti sul mercato mondiale: saremmo destinati a patire la fame.

Si deve smettere poi, presidente Zaia, di sostenere che gli Ogm favoriscono speculazioni economiche da parte delle cosiddette multinazionali. Questo non è assolutamente vero. E lo dico soprattutto per quei detrattori degli Ogm, che sono schiavi e vittime della loro sinistra ideologia politica. Primo fra tutti proprio il ministro Martina. Le multinazionali della genetica sono per contro entità economiche soprattutto di ricerca e studio, utilissime e quindi  benemerite. 

E’ giusto inoltre non dimenticare le importanti donazioni che queste assurdamente vituperate multinazionali hanno fatto e stanno facendo ad esempio sia in Africa che in India. Entità economiche queste che pur hanno già dei doveri nei confronti dei loro validi collaboratori e dipendenti. Se oggi la fame del mondo è sotto controllo, il merito è tutto di queste grandi società interstati, per le quali vendere sementi per colture ibride, come avviene oggi in Italia, oppure di Ogm, non fa differenza alcuna. 

Se ci sono delle società che oggi guadagnano e si arricchiscono sono invece quelle che producono diserbanti, antiparassitari e sostanze chimiche in genere, non certo richiesti dalle colture Ogm ma indispensabili per un’agricoltura convenzionale (e quindi arretrata) quale è ormai la nostra. E tutto questo grazie alla censurabile politica della “Coldiretti”.

E ciò potrà essere l’argomento di base per un altro intervento riguardante gli Ogm in quanto, come al solito, lo spazio è tiranno ed io ho già abusato della pazienza di chi mi legge. 

Fra questi spero possa esserci, oltre al Governatore Zaia, anche il ministro Martina.

Con i più distinti saluti".

Vincenzo Cappellini

2 ottobre 2017




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